
La cantieristica si conferma il settore più dinamico grazie a un mercato vivace e alla forte capacità di innovazione secondo l’analisi di Isr e Camera di Commercio basata sui bilanci depositati.
Il 2023 era stato un anno piuttosto positivo per l’economia apuana, e in generale dell’area nord della Toscana. Ora i dati di dettaglio delle filiere più importanti, e trainanti, dimostrano che la nautica è quella più vivace nel panorama locale, sia per la produzione industriale sia per la commercializzazione e patrimonializzazione delle imprese. Emerge dall’analisi, basata sui bilanci depositati e compresenti nel 2022 e 2023, condotta dall’Istituto di Studi e Ricerche (ISR) e dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest. Nel 2023, il valore della produzione di quattro importanti filiere industriali delle province di Pisa, Massa-Carrara e Lucca – carta, cantieristica, lapideo e cuoio – ha raggiunto gli 11,7 miliardi di euro. Un dato che include le attività produttive dirette e quelle collegate, come commercializzazione, produzione di macchinari specializzati e settore estrattivo. Un risultato significativo, considerando che il valore complessivo generato da tutti i settori delle tre province ammonta a 39,9 miliardi di euro.
L’importanza delle filiere si evidenzia ulteriormente considerando l’utile di esercizio, che in totale è stato di 830 milioni di euro: il 40% del risultato netto delle tre province. La cantieristica, attiva in tutte e tre, si conferma il settore più dinamico grazie a un mercato vivace e alla forte capacità di innovazione. La filiera della carta e cartone di Lucca ha registrato una solida redditività e margini elevati, nonostante le difficoltà sui mercati internazionali. Nel dettaglio, la filiera della cantieristica ha registrato nel 2023 una crescita del fatturato medio per impresa del 24%, ben al di sopra di quello delle imprese dell’area (+2%). Il valore della produzione ha raggiunto i 2,5 miliardi di euro, pari al 6,2% del totale delle tre province. Massa-Carrara ha registrato una crescita del 19% nel fatturato medio per azienda, con un utile di esercizio del 9,2% dei ricavi e una patrimonializzazione che ha raggiunto il 35,5%: valore decisamente superiore alla media del settore degli altri territori.
Il lapideo, pur essendo ancora importante e determinante, ha messo in luce anche tutte le criticità del settore sul comprensorio apuano e lucchese, penalizzato dal calo della domanda estera. L’analisi dei dati di bilancio della filiera lapidea a Massa-Carrara e Lucca evidenzia una forte concentrazione del settore nella provincia apuana, dove si contano 451 imprese, mentre nel Lucchese sono 151. Il dato riflette la storica vocazione di Massa-Carrara che, nonostante le recenti difficoltà, continua a detenere un ruolo di primissimo piano nell’economia locale. Nel 2023, la filiera lapidea ha però registrato un rallentamento del fatturato: in provincia la contrazione delle esportazioni legata al calo della domanda ha influenzato in modo negativp le performance delle imprese. "Questa analisi è la prima dedicata alle principali filiere economiche del nostro territorio e rappresenta uno strumento prezioso per comprendere le dinamiche produttive – afferma Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest – I dati confermano il ruolo trainante della cantieristica e del cartario, ma mettono in luce anche le difficoltà che stanno affrontando lapideo e cuoio. È essenziale monitorare da vicino l’evoluzione di questi settori e, come Camera di Commercio, continueremo a promuovere iniziative per sostenere l’innovazione, l’accesso ai mercati e la crescita sostenibile del nostro sistema produttivo."