REDAZIONE MASSA CARRARA

Nave Guang Rong incagliata: preoccupazioni per la stagione turistica e la balneazione

La nave Guang Rong incagliata crea incertezze per la stagione turistica e la balneazione. Attese decisioni dalla Capitaneria di porto.

La nave Guang Rong incagliata crea incertezze per la stagione turistica e la balneazione. Attese decisioni dalla Capitaneria di porto.

La nave Guang Rong incagliata crea incertezze per la stagione turistica e la balneazione. Attese decisioni dalla Capitaneria di porto.

Timori, preoccupazioni e un senso di attesa misto alla consapevolezza dell’eccezionalità della situazione sono le impressioni – tutte legate alla presenza della nave Guang Rong nello skyline del litorale, incagliata da quel fatidico 28 gennaio a ridosso del pontile – che dominano le aspettative dei professionisti del mare, i balneari che stanno scaldando i motori in vista dell’avvio di stagione e, segnatamente, del weekend di Pasqua che ne rappresenta un po’ lo ’start’. Dopo la riunione di lunedì con la Capitaneria di porto, oggi se ne terrà una nuova, durante la quale sarà oggetto di riflessione l’opportunità (e le modalità) di eventuali divieti e regole per la balneazione nell’area. Mentre fervono i preparativi, le telefonate, le conferme delle prenotazioni e la sempre più urgente pulizia della spiaggia.

"Attendiamo l’ok ad entrare con la ruspa per effettuarla, è ancora ingombra dei legni dopo l’ultima mareggiata. Quelli che mancano, li abbiamo tolti da soli. E non solo noi – spiegano i titolari del Bagno Nettuno – Bastano tre metri per far passare il mezzo e ultimare quest’altro passaggio. Siamo stati fin da subito molto pazienti, l’atmosfera è comunque di grande collaborazione: nessuno ha colpa. Ma i giorni passano e quelli in arrivo saranno sempre più ’di peso’. Insomma, ci servono risposte. Le stesse che chiedono i clienti". Una riflessione condivisa anche da Fabrizio Rossi del Bagno Giulia, che spiega come la presenza della nave incagliata influisca in peggio sui numeri di prenotazioni e conferme: "C’è già stata anche qualche disdetta – spiega – Molti clienti hanno la seconda casa, vogliono mettere a fuoco la situazione e capire se potranno fare il bagno. I più preoccupati sono i nuclei familiari. Se anche i divieti in ipotesi dovessero riguardare le vasche in prossimità della nave con i relativi pennelli, è probabile che alle persone sorgano dubbi anche per gli specchi d’acqua limitrofi. Insomma, attendiamo certezze dalla nuova riunione. Con la nave ci si deve convivere quest’anno, sarà speriamo il solo. Quanto alla pulizia con il trattore, quello è un problema che si potrà risolvere più velocemente. A patto che il mezzo sia presto autorizzato a passare e a portare via i detriti". Timori, preoccupazioni ma anche qualche cauto ottimismo si registra in alcuni dei bagni a minor distanza dal pontile: "La stagione, volendo, avrebbe i numeri per essere interessante. Nonostante la nave", dicono alcuni. Ma in generale come precisano dal Nettuno, gestito dalla famiglia Tognoni, il telefono squilla senza sosta perché le famiglie vogliono sapere come muoversi e dove andare a trascorrere la villeggiatura: "Alcuni, con la ’scusa’ di venire ad aprire la casa, passano direttamente da noi a sentire com’è la situazione – spiegano – Solitamente, i clienti storici e poi quelli ’occasionali’ a questo punto dell’anno hanno già provveduto o stanno provvedendo a confermare prenotazioni. Ma stavolta, confermano “se...“. E non tanto per la mera presenza della nave incagliata, quanto per la possibilità di fare o meno il bagno in tranquillità. Attendiamo risposte dal nuovo incontro sulla balneabilità, infatti, perché è una questione di sicurezza. Devono dirci se chiuderanno lo specchio d’acqua tra i pennelli davanti a noi. Abbiamo richiesto sia direttamente che attraverso il Consorzio che vengano stabiliti confini, come delle piscine nelle quali i nostri clienti possano andare in acqua. E’ questa la risposta che aspettano. Ripeto, c’è grande disponibilità ad andarsi incontro, sia dalla Capitaneria, che dal Comune e nostra. Poi, alla fine, valgono le parole scritte e siamo in attesa di quelle. Al nuovo incontro ci saranno anche Asl e Arpat. La Pasqua – chiudono – è una carta di presentazione non da poco".

Una riflessione sulla presenza ’fantasma’ della Guang Rong arriva dal Bagno Rossi Sandro, che dallo scorso 22 marzo ha riaperto il ristorante e offre un ’aperitivo con relitto’ che fa faville, visto che "c’è chi viene apposta e chiede un certo tavolo per vedere la situazione da un’angolazione diversa – rivela sorridendo Jacopo Del Freo, la cui famiglia gestisce lo stabilimento – Certo, per quanto riguarda le prenotazioni, stiamo ricevendo tantissime chiamate: le persone chiedono in sintesi se si possa fare il bagno o meno, chiedono info sui prezzi e noi cerchiamo di ’farci forza’ visto che la situazione è sì emergenziale, ma può divenire meno impattante dando regole certe. Dalla prima riunione è emerso ancora una volta che la nave resterà lì nei prossimi mesi ma si è anche detto che non sarà presidiata. E questo preoccupa, perché magari alla fine ci sarà qualcuno che tenterà di raggiungerla per fare un tuffo diverso o scattare un selfie. La ’bischerata’ di turno, insomma. Metteranno droni e telecamere, ma questo pensiero c’è, ecco. Vediamo cosa emerge sui divieti, speriamo magari in una rete a 50 metri con i gavitelli e fissata a dovere in modo che le mareggiate e nessuno possa interferire".

Irene Carlotta Cicora