DANIELE ROSI
Cronaca

"Nuovo edificio del tutto inutile". L’opposizione affila le unghie: "Tempi lenti e mancanza di certezze"

Anche i Repubblicani critici contro l’Asl: "Serve un cambio di passo"

Anche i Repubblicani critici contro l’Asl: "Serve un cambio di passo"

Anche i Repubblicani critici contro l’Asl: "Serve un cambio di passo"

La nuova palazzina di Monterosso sul banco degli imputati. Nel consueto dibattito politico dopo l’illustrazione del cronoprogamma Asl sui lavori previsti, l’attenzione dell’opposizione si è spostata soprattutto sul nuovo edificio che sorgerà a fianco del Monoblocco. Molto critico sul tema è stato Andrea Vannucci, che ha coniato per la nuova palazzina il termine ‘miniblocco’ per differenziarlo dal Monoblocco, ritenendolo "un cubo al cui interno non si saprà che medici inserire, con il Monoblocco che invece non sarà mai adeguato" aggiungendo che "questo territorio ha deciso di vendersi e tacere da quando Asl si è organizzata con le tre province".

Rigoletta Vincenti ha criticato la scelta da un punto di vista ambientale, ritenendo l’edificio un’ennesima cementificazione che si sarebbe potuta evitare usando il patrimonio edilizio esistente. Dubbi sulla gestione dei problemi sulla sanità sono arrivati da Andrea Tosi, Matteo Martinelli, Massimiliano Bernardi e Filippo Mirabella, che hanno parlato di impegni disattesi e mancanza di risposte concrete ai cittadini. Critiche sull’operato di Asl sono arrivate anche da Maria Mattei e Massimiliano Manuel. Se le forze di maggioranza si sono dimostrate compatte nella scelta della nuova palazzina, ritenuta da Gianmaria Nardi, Guido Bianchini e Alberta Musetti necessaria per il mantenimento in città dei servizi sanitari, vista la situazione Monoblocco, allo stesso tempo è stato chiesto ad Asl rispetto dei tempi sul cronoprogramma, senza ulteriori indugi. "Se vengono fatti più volte consigli su questo tema, è evidente che qualcosa non sia andato per il verso giusto - ha sottolineato Alberta Musetti - e mi sarei aspettata un consiglio con dati più dettagliati. Al momento difficile vedere uno spiraglio. Serve un cambio di passo e una partecipazione maggiore di Asl, anche dentro le commissioni, con aggiornamenti costanti".