
Il medico di Carrara, da anni in provincia di Savona, era un’eccellenza
E’ andato in pensione da poche settimane per limiti di età, e da Pietra Ligure, nel savonese, dove era una eccellenza, è tornato nella sua Marina di Carrara. E’ il dottor Riccardo Padolecchia (nella foto), classe 1955, direttore del reparto di neuroscienze dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, una laurea in medicina a Pisa nel 1979, la specializzazione in radiologia nel 1983. Fino al 2002 è stato neuroradiologo al Santa Chiara di Pisa, poi la sfida in Liguria dove era stato chiamato per prendere in carico la struttura complessa di neuroradiologia (la radiologia del sistema nervoso) con l’obiettivo di creare un centro diagnostico ma anche interventistico.
Poi dal 2010 è stato anche nominato direttore del reparto di neuroscienze del Santa Corona che nel frattempo è diventato un punto di riferimento per tutto il ponente ligure per la patologia cerebrale e spinale. Dal 2016 Padolecchia è stato anche direttore del dipartimento per immagini della Asl2 savonese e dal 2019 del dipartimento testa-collo. In Liguria ha eseguito 2500 interventi, sono stati trattati aneurismi cerebrali e ictus ischemici, patologie che implicano elevate disabilità e mortalità.
"Ho lasciato Pietra Ligure nei tempi giusti imposti dall’età, con tanta nostalgia ma anche con tante soddisfazioni – ha spiegato lospecialista – la neuroradiologia è affascinante, soprattutto la parte interventista, ma occorre sentirla nel cuore e nella testa – dice Padolecchia che dopo 23 anni di servizio ha lasciato a Pietra Ligure tanti rimpianti –. Per questa attività ci vuole dedizione, occorre dedicare tempo al paziente. Ho lasciato un bel gruppo di giovani, abbiamo creato un polo di eccellenza per il ponente ligure (il San Martino di Genova lo è per il levante, ndr.).
All’inizio c’erano tre medici – prosegue il racconto di Padolecchia –, poi eravamo in nove per diagnostiche e terapie. E da regionale, il centro è diventato di valenza nazionale". Tennista appassionato, da una quindicina d’anni è socio del Panathlon club di Carrara e Massa, Padolecchia lavorerà ancora in strutture private accreditate, non trascurando il tennis, la passione di sempre, e la vita sociale con gli amici e i soci dell’associazione del Panathlon.