
Sono operative quattro squadre, ciascuna conta al massimo 15 persone, coadiuvati da non più di 3 cani di tipo ’limiere’ (foto di repertorio)
Sono almeno 100 i cinghiali che sono stati abbattuti durante le azioni di depopolamento effettuate con inizio nei mesi scorsi,fino ad oggi nei territori di Aulla e Podenzana. Impegnate in queste necessarie operazioni, atte ad arginare fattivamente la peste suina africana, giunta in terra lunigianese nell’estate dello scorso anno, ben quattro squadre: tre sono del territorio del Comune di Aulla ed una del Comune di Podenzana. Ogni squadra, conta un massimo di 15 cacciatori coadiuvati da non più di 3 cani di tipo "limiere", addestrati ad abbaiare per indicare dove si nasconde il cinghiale,ma non ad inseguirlo . A capo di ogni squadra, due " soggetti responsabili" ,cioè gli incaricati ad organizzare la battuta di caccia di depopolamento sui territori.
Le battute, vengono effettuate nei giorni di mercoledì, sabato e domenica. I capi eliminati, vengono trasportati nelle "Case di Caccia" dove le carcasse sono prese in carico da "operatori", cioè persone formate a questo specifico servizio, le uniche che possono toccare le spoglie dei cinghiali abbattuti. Una volta eviscerati, dai selvatici vengono asportati il diaframma e la milza.
Dalle analisi sul primo organo, si accerta se il capo è o meno positivo alla trichinella; la milza invece viene analizzata per verificare se l’animale è affetto oppure indenne dalla peste suina africana.
Del centinaio di capi che sono stati abbattuti – tutti in seguito analizzati scrupolosamente – nessun cinghiale è risultato positivo al virus, pertanto l’Asl ha concesso le mezzene esaminate per l’autoconsumo ai componenti le squadre di depopolamento le quali, a quanto si apprende, continueranno in questa loro importante mansione, che risulta essere al momento fondamentale per arginare il pericoloso virus della peste suina africana.
Roberto Oligeri