
Dal 6 al 13 aprile, Marina di Massa ospita 'Post-Colonia', un festival che esplora l'eredità delle ex colonie marine.
Dal 6 al 13 aprile Marina di Massa accoglierà ’Post-Colonia. Festival di architetture e immaginari in transizione’, un evento interdisciplinare che esplora l’eredità delle ex colonie marine del litorale, molte delle quali oggi in stato di abbandono. Si svolgerà all’ex Torre Fiat, ancora attiva oggi come Torre Marina, che sarà eccezionalmente visitabile dal pubblico, abitata da mostre e installazioni e teatro di un confronto internazionale su architettura, arte contemporanea, ecologia e usi transitori. L’obiettivo del festival, infatti, è quello di generare nuove immaginazioni attraverso l’arte e le pratiche di innovazione sociale e aprire un dibattito critico per riflettere sul lascito di queste architetture, proponendo nuove narrazioni e scenari di trasformazione. Sarà l’occasione per invitare la comunità a riconoscere i propri luoghi, visitarli, riviverli e ri-immaginarli attraverso nuove lenti. Si alterneranno esperienze visive a momenti di riflessione collettiva, laboratori pratici a passeggiate, visite guidate a performance, intervallate anche da cene e musica. Una ’festa’ aperta a tutti, insieme alla possibilità di soggiornare a colonia per un’esperienza a tutto tondo. La Torre, le mostre e le installazioni saranno visitabili per tutta la durata del festival dalle 14.30 alle 19.30.
’Post-Colonia’ indaga il paesaggio costruito e naturale del tratto costiero di Marina di Massa, a partire dal lascito fisico e simbolico delle ex colonie marine. Diretta emanazione del loro corrispondente economico produttivo rappresentato dalle industrie come Motta, Edison, Fiat e successivamente Olivetti, le colonie nacquero per ospitare i figli della classe operaia, incentivare quell’idea di benessere sociale e di turismo popolare che per molti anni ha caratterizzato il paesaggio culturale della provincia. Queste architetture, oggi, sono diventate icone di un modello di sviluppo fallito e traccia visibile di un ecosistema in decadenza che si rispecchia nell’erosione della costa, nella crisi industriale e nel collasso ambientale delle Apuane.
L’inaugurazione, domenica, sarà segnata dall’apertura della mostra video ’Post-Colonia: Cinema Elicoidale’ allestita nelle camere situate lungo la rampa elicoidale della Torre. Da lunedì a mercoledì saranno organizzate visite guidate speciali con gli ex lavoratori della Torre e i curatori del festival e si terrà il workshop ’Riattivare lo spazio civico’. Giovedì architettura, paesaggio e urbanistica saranno al centro della riflessione: una giornata dedicata alla città pubblica e agli usi transitori di patrimoni immobiliari dormienti e abbandonati attraverso pratiche di rigenerazione a base culturale, curata da Lama, con gli interventi di Regione Toscana, Agenzia del demanio, Inu e cooperativa francese Plateau Urbain. La giornata prevede anche il riconoscimento di Cfp per gli architetti dell’Ordine di Massa-Carrara. Seguiranno tutti gli altri eventi.
Il festival nasce dall’impegno di professionisti dell’arte, della cultura e dell’innovazione sociale legati a Massa, tra cui Martina Angelotti ed Emanuele Guidi (direttori artistici) e Francesca Mazzocchi, presidente di Lama Impresa Sociale, cooperativa capofila del progetto vincitore del bando ministeriale per la promozione dei festival di architettura.