
Il gruppo Radiosonde dei licei lunigianesi lancia una radiosonda dal castello del Piagnaro, con eventi e collegamenti internazionali.
Sul tavolo un piccolo paracadute, telecamere, strumenti di vario tipo e scatole di gelato, reinventate per l’occasione. Negli occhi e nella voce l’entusiasmo di chi crede fortemente in un progetto. O meglio, in tre progetti. Il gruppo Radiosonde - Lunispace dei tre licei statali lunigianesi è pronto con tante novità, i ragazzi le hanno illustrate ieri mattina, dimostrando competenza e tanta voglia di fare. Con loro il docente Stefano Gaffi che, assieme a Nicola Albertarelli e Mariachiara Natali, sta guidando un gruppo di circa 40 ragazzi, sempre in aumento.
"Siamo al terzo anno del progetto sonde – hanno spiegato gli studenti – e stavolta abbiamo in programma diverse cose, a partire dalle prossime settimane. Per cominciare abbiamo realizzato un radar per rilevare le meteore che entrano nella Ionosfera. E’ possibile visualizzare su un grande schermo l’entrata nell’atmosfera delle meteore, dalle più piccole, delle dimensioni di pochi millimetri, fino alle più grandi. Servirà anche per fare calcoli sulla distanza e velocità di entrata in atmosfera. Lo abbiamo realizzato utilizzando materiale in parte auto-costruito e in parte di recupero, in seguito abbiamo assemblato e configurato l’apparecchiatura. Il 16 aprile parteciperemo, con altre scuole superiori e università italiane, in collegamento via satellite radioamatoriale, a ‘Nuovi Occhi Radar per il 3° Millennio’, evento a carattere nazionale a cui parteciperanno specialisti di Aeronautica Militare, Marina Militare, Esercito Italiano Protezione Civile. L’attività è coordinata dal team ‘La Radio Nelle Scuole 4.0 e in questa occasione effettueremo un collegamento video dalla nostra sede del liceo Da Vinci di Villafranca con il satellite TV Oscar100. Avverrà coprendo la distanza di circa 100.000 chilometri e tutto potrà essere seguito in streaming, oltre che tramite satellite, nel continente europeo, africano e nella zona del Medio Oriente".
Poi la giornata più attesa, quella del 2 maggio, quando ci sarà il lancio di una radiosonda da una location d’eccezione, il castello del Piagnaro. Dopo Villafranca e Aulla, a Pontremoli ci sarà l’ottavo lancio che porta sempre molta emozione. "Cominceremo alle 21 – hanno aggiunto – e tutti sono invitati all’evento. Ringraziamo il sindaco di Pontremoli per la disponibilità e l’ospitalità che ci ha concesso. Grazie alla sonda e a una telecamera registreremo le immagini della terra e tutto sarà trasmesso sul nostro canale YouTube. Quest’anno, sull’Etna, ci sarà un gruppo di ragazzi che cercherà di seguire il lancio. Quaranta gli studenti coinvolti, che frequentano le tre sedi, compresi i più piccoli di prima, siamo un gruppo ben affiatato".
Monica Leoncini