
La polizia stradale è intervenuta immediatamente sul luogo dell’incidente, a destra Davide Cirigliano che nello scontro con il camion ha perso la vita
Basta un attimo e si spegne la luce per sempre. Delle speranze, di tutti i sogni ancora da vivere insieme ai propri cari, a un bimbo nato da appena due anni che gli aveva riempito di gioia la sua esistenza non resta più niente in una frazione di secondo. Sarà stato quello il tempo che Davide Cirigliano avrà forse avuto il modo di contare, urlando nel vuoto la percezione del pericolo, quando la sua motocicletta si è scontrata contro un camion diretto all’area del retroporto di Santo Stefano Magra per scaricare i container che stava trasportando.
Davide, classe 1986, dipendente della ditta Zancolli centro specializzato di pneumatici e assistenza e risiedeva a Montedivalli nel Comune di Podenzana, ha perso la vita sotto il sole bruciante di ieri prima delle 14. Era molto conosciuto non soltanto per la sua professione che lo portava da diversi anni ad avere contatti quotidiani con diversi clienti ma anche per la grande passione per i motori sia a due che a quattro ruote. In sella alla sua motocicletta, della quale era un abile conducente, si è scontrato con un camion. La dinamica è comunque al vaglio degli agenti della della polizia stradale che sono intervenuti sul posto, poco prima dell’intersezione con la rampa che proveniendo dalla direzione Spezia andando verso Santo Stefano Magra immette all’autostrada. L’ urto purtroppo si è rivelato fatale per Davide che ha perso la vita immediatamente, sbalzato dopo la collisione con il camion e la strusciata sull’asfalto anche contro il guardrail. E’ stata una scena davvero da brividi, agghiacciante che resterà impressa nella mente quella che si è presentata agli occhi dell’autista del camion coinvolto nell’incidente che si è fermato pochi metri dopo e dei tanti automobilisti di passaggio sulla bretella trafficatissima anche ieri nel primissimo pomeriggio nonostante i lavori in corso e la chiusura della rampa di accesso di Vezzano. Il corpo del povero Davide Cirigliano era riverso a terra in una drammatica posizione, la motocicletta spezzata sull’anteriore. E’ parso immediatamente chiaro che le sue condizioni fossero disperate. La macchina dei soccorsi è stata immediatamente attivata e in pochi minuti sono arrivati sul tratto del raccordo i mezzi del 118 con medico a bordo, Pubblica Assistenza Misericordia di Pitelli e la squadra dei vigili del fuoco. Le condizione del giovane di soli 38 anni erano tali da non richiedere neppure il tentativo di trasportarlo in elicottero in ospedale. Sull’autostrada è calato il silenzio. Il solito rituale di divise, sguardi e azioni professionali per delimitare la zona dell’incidente e accertarne poi le responsabilità e le lacrime disperate dell’autista del camion.
La tratta è rimasta chiusa per diverse ora e nel frattempo la concessionaria del Tirreno aveva annunciato attraverso i vari display la chiusura dell’entrata Melara–Pianazze in direzione Santo Stefano Magra. Moltisime auto però ancora in transito non hanno potuto evitare di passare sul luogo dell’incidente abbassando lo sguardo per una vita spezzata troppo in fretta, a due passi dal capannone della ditta per la quale lavorava. Sconvolti i suoi colleghi di lavoro che hanno saputo in pochi istanti dell’incidente e piano piano hanno collegato le cose. Il telefono che squillava a vuoto e la descrizione della motocicletta come quella di ’Ciri’ spezzata sull’asfalto. Un dolore atroce che è stato comunicato ai famigliari e alla compagna. Saranno loro a trovare il coraggio per farlo capire al piccolo che il papà non tornerà più a casa per tenerlo per mano e giocare con lui. Per farlo ridere e sognare con il rombo della motocicletta. La salma è stata poi trasportata all’obitorio dell’ospedale Sant’Andrea della Spezia per essere composta. Soltanto nel tardo pomeriggio, dopo le operazioni di rilievo dell’incidente e di rimozione dei mezzi oltre alla pulizia dell’asfalto dai resti della benzina e olio fuoriusciti dalla motocicletta disintegrata, è stata riaperta la circolazione della tratta stradale .
Massimo Merluzzi