REDAZIONE MASSA CARRARA

Sport giovanile in Lunigiana: successi e opportunità per i giovani atleti

Il progetto "Centro sportivo" a Pontremoli ha avvicinato molti giovani all'atletica, con successi nei campionati studenteschi.

I ragazzi della classe seconda della scuola media ’Alighieri’ di Arpiola

I ragazzi della classe seconda della scuola media ’Alighieri’ di Arpiola

Abbiamo deciso di scrivere l’articolo sullo sport perché in molti lo pratichiamo con regolarità e perché siamo stati coinvolti dalla scuola a prendere parte al progetto “Centro sportivo” allo stadio Lunezia del Comune di Pontremoli. Prima d’ora non avevamo quasi mai fatto atletica, ma ora col “Centro sportivo” un gruppetto di noi l’ha scoperta e ha anche gareggiato, arrivando primi nella nostra fascia d’età nel salto in lungo e nei 1000 metri ai campionati studenteschi organizzati dall’Ufficio scolastico territoriale di Massa. È stata una grande emozione, forse qualcosa a cui non avremmo mai pensato da soli.

Di regola, però, lo sport più praticato dai maschi della nostra classe è il calcio, e non è una sorpresa, mentre un solo alunno pratica karate. Le ragazze fanno ginnastica artistica, danza, equitazione, pallavolo, pattinaggio, mixed martial arts e jiu jitsu brasiliano. Gli sport che coinvolgono sia maschi sia femmine sono il taekwondo e il nuoto. Alcuni di noi trovano nel Comune di residenza, Mulazzo, le sedi dei nostri amati sport (nuoto, taekwondo, pattinaggio), altri si spostano a Pontremoli, Villafranca, Aulla.

Non possiamo quindi dire che nel nostro territorio manchino le opportunità, grazie agli allenatori delle associazioni che tanto impegno e tanta professionalità dedicano a noi ragazzi. Possiamo dire, anzi, che tutta la Lunigiana crede nello sport dilettantistico giovanile, a cui non manca l’appoggio delle istituzioni e dei privati, non ultimo quello del Conad, attraverso la prima edizione di “Sosteniamo il futuro dello sport”. Certo, gli allenamenti richiedono tempo (fino a tre/quattro volte alla settimana), e noi abbiamo da studiare, ma con una buona organizzazione si può fare! Soprattutto se riusciamo a non stare troppo tempo davanti agli schermi di telefoni o videogiochi. Non solo: oltre al divertimento, i nostri sport sono un’importante occasione per gestire l’emotività, sia che uno sia un po’ timido o troppo esuberante.

Abbiamo fatto anche un po’ di ricerche online: a partire dai dati raccolti dai Comuni italiani, risulta che la pratica sportiva è più diffusa tra i giovani: fino ai 34 anni il tasso di pratica continuativa è al di sopra della media nazionale, anche se, negli ultimi anni, a seguito della pandemia, la percentuale dei minori che non fanno alcuna attività sportiva è cresciuta dal 18,5% al 24,9% tra i 6 e i 10 anni, e dal 15,7% al 21,3% tra 11 e 14 anni. Quanto a noi, sembra proprio che lo sport sia ripartito con slancio!