FRANCESCA FREDIANI
Cronaca

Una notte da favola: "E il Repetti cresce ancora"

Ex studenti e attuali, professori, genitori: tutti a festeggiare il liceo classico. La preside Palmieri: "Aumentiamo: l’anno prossimo avremo 3 prime anziché 2". C’è chi sogna giornalismo, altri un futuro in medicina o diventare psicologa.

Ex studenti e attuali, professori, genitori: tutti a festeggiare il liceo classico. La preside Palmieri: "Aumentiamo: l’anno prossimo avremo 3 prime anziché 2". C’è chi sogna giornalismo, altri un futuro in medicina o diventare psicologa.

Ex studenti e attuali, professori, genitori: tutti a festeggiare il liceo classico. La preside Palmieri: "Aumentiamo: l’anno prossimo avremo 3 prime anziché 2". C’è chi sogna giornalismo, altri un futuro in medicina o diventare psicologa.

di Francesca Frediani

Entusiasmo alle stelle al Liceo Classico Repetti per la Notte dei Licei, giunta alla XI edizione. Studenti, ex studenti, genitori, nuovi iscritti, professori, tutti a festeggiare una scuola antichissima eppure proiettata più che mai verso il futuro. "L’anno prossimo ci sarà una classe in più, tre prime anziché due" annuncia soddisfatta Carmela Palmieri, dirigente scolastica del Montessori Repetti, istituto comprensivo che conta circa 1.100 iscritti (classico, linguistico, scienze umane).

"Grazie a questa festa la scuola può dimostrare che il suo obiettivo non è solo l’apprendimento ma la valorizzazione del talento, della creatività". Ne sono dimostrazione i vari laboratori aperti al pubblico questa sera al piano superiore e inferiore dell’istituto "dove gli studenti possono dimostrare al meglio le loro soft skills, cioè le loro competenze trasferibili in altri contesti".

"Il greco e il latino non sono saperi inutili - aggiunge l’insegnante Maria Stella Raggi - anzi in un mondo sempre più tecnocratico servono a usare meglio le tecniche e non esserne usati. Il greco è amore della libertà, equilibrio, misura, valori fondamentali per i ragazzi di oggi".

Nei corridoi intanto i ragazzi sciamano tra un laboratorio e l’altro, dopo la conferenza tenuta dagli invitati di quest’anno, Chiara Geloni, giornalista, e Marco Gestri, professore ordinario di diritto internazionale e dell’Ue, e dopo la premiazione del memorial di pallavolo Daniela Donnini, e la recitazione e lettura di testi di Emanuele Cucurnia, in attesa del concerto finale della band pop rock della scuola.

Nel laboratorio di giornalismo i due direttori Eleonora Figaia e Edoardo Mariotti, quasi 18 anni, ci fanno vedere la loro creatura, "Pov’ri fanti", nata 16 anni fa "e mai interrotta": 33 numeri, due l’anno, prima in bianco/nero poi a colori, che coinvolge un po’ tutti gli studenti valorizzandone le capacità: "Poesie, giochi enigmistici, disegni, interviste ai professori o agli ospiti delle assemblee: in genere lasciamo carta bianca" raccontano.

Mentre Carlotta Veroli, 16 anni, è la responsabile del laboratorio Perseus, che a dimostrazione dell’attualità del classico quest’anno si è occupato della condizione femminile in varie società del passato, per scoprire che la donna ha avuto un ruolo sempre di sottomissione tranne forse nella civiltà preistorica. "Abbiamo scelto questo tema per guardare al futuro ed essere più consapevoli del presente" spiega Carlotta.

Nel laboratorio di fisica Davide Barbieri, il giovane professore di matematica e fisica, racconta di avere cambiato lavoro solo per poter insegnare in questa scuola: "Prima ero a Milano, lavoravo nella consulenza, facevamo intelligenza artificiale, qui è tutto un altro modo di lavorare, c’è più ritorno, amo lavorare coi ragazzi".

Ma come si sente a insegnare materie scientifiche in un classico? "Come la mia ragazza che insegna italiano allo scientifico. Scherzi a parte, rendono molto bene nelle materie scientifiche". Nell’aula si avvicendano due turni: Giorgia Dalle Lucche, Sofia Passeggia, Emma Neri il primo; Sofia Bozicevich, Carolina Carpena, Virginia Gregori il secondo.

Nei corridoi incontriamo Claudia Sorrentino, determinata a studiare Fisica all’università l’anno prossimo: "All’inizio avrò qualche difficoltà in più degli altri, ma il metodo di studio che ho acquisito è quello giusto". Anche Elisabetta Molendi, da sempre appassionata di materie umanistiche, ha cambiato idea e si dedicherà a Veterinaria. Mentre Stella Righini studierà Psicologia: "In questi anni ho affrontato il punto di vista di storici e filosofi sull’interiorità umana. Mi interessa scavare nel profondo".