REDAZIONE MASSA CARRARA

Uno spazio per la Coseport. Sì a servizi e spogliatoi

Basta con gli operai che si cambiano in auto: ieri un vertice con l’Autorità. Si troverà un’area. Nel frattempo i tre terminalisti allestiranno container .

Il porto alle prese con la mancanza di spazi adeguati per. i lavoratori

Il porto alle prese con la mancanza di spazi adeguati per. i lavoratori

Finalmente la Coseport avrà i suo spazi e i suoi servizi igienici. Stop agli operatori portuali costretti a cambiarsi in auto. Ieri un incontro tra i rappresentanti di Coseport, la vecchia compagnia lavoratori portuali, i sindacati, i tre terminalisti che operano nel porto e il direttore Luca Perfetti per risolvere la questione di una sede per i servizi igienici di tutti coloro che operano in banchina.

La Port authority si impegna a individuare un’area e a costruire una sede per spogliatoi e docce agli operatori portuali che al momento non hanno servizi igienici né luoghi dove cambiarsi di abito. Nel frattempo questi servizi saranno possibili in container che saranno messi a disposizione dai tre terminalisti che su ogni banchina faranno trovare uno spazio per il cambio, le docce e i servizi igienici.

Soddisfatto il vertice del porto Luca Perfetti che ha definito l’incontro costruttivo e propositivo: "Il vertice ha visto tutti disponibili a trovare una soluzione per i lavoratori portuali. Grazie anche alla disponibilità dei terminalisti che mentre l’Autorità troverà uno spazio adeguato – ha proseguito Perfetti –, con grande spirito di collaborazione metteranno a disposizione i propri container per risolvere il problema che riguarda la tutela delle condizioni del lavoro.

Purtroppo il porto ha spazi esigui e ci auguriamo che con il nuovo piano regolatore vengano superati tutti i problemi logistici che finora hanno creato disagio".

Idem il segretario della Fit Cisl Luca Mannini che ha combattuto la battaglia in prima persona: " Siamo soddisfatti di aver trovato interlocutori sereni e disponibili nel voler risolvere un problema che costituiva la vergogna per i lavoratori. Non era più pensabile veder operai che si cambiavano in macchina".

Erano presenti all’incontro per Fhp Daniel Presotto, per il gruppo Grendi Riccardo Stabellini e per MdC Gianni Ruscelli. I sindacati erano rappresentati, oltre che da Mannini, dalla Filt Cgil, Enrico Manfredi, e per la Uil Rolando Bellé. Le istanze dei lavoratori sono state rappresentate dai vertici di Coseport il presidente Davide Bianchi e il vice Maurizio Magazzù.

Cristina Lorenzi