CARRARASono due giorni dedicati alla boxe quelli che la Pugilistica Carrarese ’Enrico Bertola’ ha organizzato per domani e domenica alla Bocciofila di Sarzana. Una riunione valida per la 10ª edizione dei memorial ’Piero Cerù’ e ’Maurizio Forni’, che si tiene a Sarzana a causa della inagibilità per il pubblico di Dogali e palazzetto di Avenza. Per la società gialloazzurra saranno una dozzina i pugili che saliranno sul ring nelle varie categorie.
Superleggero con un pugno pesante, guardia destra, Cerù è stato un pugile indomabile, coraggioso e determinato, uno spirito battagliero, l’ultimo dei grandi atleti della Pugilistica Carrarese, un boxer che negli anni ’60 e ’70 ha suscitato tanto interesse, ha attratto molti appassionati con 66 incontri (32 vittorie di cui 12 per ko e 7 pareggi). Classe 1942, entra nel professionismo nel 1966, seguito dal suo allenatore Bonistalli e i risultati non si fanno attendere. La grande occasione arriva nel 1970 a Reggio Emilia dove è in palio il titolo italiano: Cerù è sconfitto ai punti, la la rivincita arriva nel 1971 a Cantù dove si impone per ko tecnico e porta il titolo italiano all’ombra delle Apuane. Sono gli anni migliori: difende il titolo 13 volte e tra queste c’è anche l’indimenticabile incontro alla stadio dei Marmi contro il livornese Fanali. Prova anche il titolo europeo e mondiale, ma senza successo. Poi una serie di nove sconfitte sancisce la fine della carriera.
Forni è invece stato un arbitro internazionale di boxe, molto legato alla società di via Cattaneo, che al proprio attivo ha avuto numerosi campionati del mondo, ed è stato uno dei due candidati italiani per le Olimpiadi del 2008, membro della commissione arbitri-giudici della federazione italiana di pugilato.
ma.mu.
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