
Il patron Antonio Gerini
Ci risiamo. A meno di improbabili colpi di coda il campionato della Massese è già finito con tre turni d’anticipo. Le possibilità di entrare nei playoff sono drasticamente scese dopo la sconfitta nel derby. Nella migliore delle ipotesi i punti di distanza dal quinto posto diventeranno 3 ma potrebbero anche salire a 5 (tutto dipenderà dall’esito del recupero Montespertoli-Castelnuovo Garfagnana, ndr). In tutto ciò la Massese, scesa all’ottavo posto, dovrà tener conto anche della forbice dalla seconda salita a +11. Si appresta così a concludersi in maniera dimessa il terzo anno di presidenza di Antonio Gerini. Il bilancio purtroppo non è positivo. Nella prima stagione la squadra bianconera ha raggiunto la salvezza per il rotto della cuffia grazie al subentro in panchina di Della Bona. La seconda è stata altrettanto travagliata, caratterizzata da altri tre cambi in panchina e da un andamento altalenante. La partenza è stata bruttissima poi c’è stata una ripresa ed un crollo finale con 6 partite perse nelle ultime 7.
Quest’anno si sperava in qualcosa di diverso. Ci si aspettava che la Massese potesse quanto meno arrivare a giocarsi quei playoff che ormai le mancano da 4 anni ma ripetiamo, a meno di colpi di scena, non sarà così. E’ triste ammetterlo ma quella che doveva essere semplicemente una categoria di passaggio, l’Eccellenza, sta invece diventando la vera dimensione di un capoluogo di provincia. Siamo arrivati al sesto anno in questa categoria senza che la società zebrata si sia neanche avvicinata alla promozione. Al netto della conquista della finale regionale della Coppa Italia, risoltasi in una grande delusione, l’andamento in campionato non può essere ritenuto soddisfacente. A un girone d’andata accettabile, concluso al quinto posto seppur già a -13 dalla prima, sta facendo da contraltare un ritorno altamente al di sotto delle aspettative. La Massese è quintultima per punti fatti: solo 14 punti in 12 gare.
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