
La facciata dello stabilimento delle Terme Tettuccio (Goiorani)
"L’ala del parco del Tettuccio che dà sullo stabilimento Regina sarà riaperta prima di Pasqua". La notizia arriva dall’amministratore delle Terme Luca Quercioli, che fa il punto sulla situazione dei controlli delle piante all’interno della grande area verde, dopo il crollo notturno di un grande platano, avvenuto lo scorso gennaio. La società, pur potendo contare su mezzi scarsi a causa del concordato preventivo in continuità, ha potuto avviare una serie di controlli. "Per il lato del parco prospiciente al Tettuccio – prosegue l’amministratore – potrebbe essere necessario qualche giorno in più". Quercioli ricorda che l’area è stata messa in sicurezza subito dopo il crollo dell’albero. "Abbiano chiuso immediatamente l’edificio al pubblico – sottolinea – per verificare il rispetto delle condizioni di sicurezza. Il Tettuccio è stato riaperto dopo un giorno, ma abbiamo dovuto apporre limitazioni per l’accesso al parco. Purtroppo, è crollato un albero che, a detta degli esperti, era sano. Ricorso che la manutenzione è al primo posto nel conto economico dell’azienda. È importante arrivare a riaprire il parco per la bella stagione".
L’abbattimento di eventuali alberi a rischio, come confermato da Quercioli nelle scorse settimane, non comporterà, in questa fase, la ripiantumaziome, visti i limiti imposti dal concordato preventivo in corso. Al momento, l’unico impegno di acquisto per il Tettuccio è quello della Regione, che ha rinnovato la disponibilità per investire 17,5 milioni per rilevare questo immobile, il Regina e l’Excelsior. Il progetto del governatore Eugenio Giani prevede anche una valorizzazione con interventi concreti al Tettuccio, per trasformalo nella sede di grandi eventi e manifestazioni culturali. In questo obiettivo, il recupero del grande parco gioca senza dubbio un ruolo essenziale. il Comune, da parte sua, dopo l’entrata in scena dell’architetto Oreste Ruggiero pronto ad acquistare le Tamerici e lo spostamento di interesse della Fondazione Caripit sulla Torretta, punta a rilevare tutte le aree verdi delle Terme, le opere d’arte e i documenti di valore storico, come le lettere di Giacomo Puccini e Giuseppe Verdi, e il Tennis Club Torretta. Il primo punto rappresenta senza dubbio un impegno di non poco conto. Il verde delle Terme, proprietaria anche di spazi lungo la pubblica via, ha rappresentato per decenni il principale biglietto da visita per Montecatini. Il suo recupero, magari tornando ai livelli del passato, non sarà cosa facile. Daniele Bernardini