LINDA MEONI
Cronaca

Il rilancio di Pinocchio. Una società per il sogno di un parco policentrico

Gruppo Costa, Fbh e Fondazione Collodi fanno sistema per far crescere la cultura, le tradizioni e il futuro del burattino più famoso del mondo. Bernacchi: "Intenzioni e progetti sono chiari, il percorso ora può proseguire".

La statua di Pinocchio dopo il restauro

La statua di Pinocchio dopo il restauro

La convinzione, diventata certezza alla prova del tempo e dell’esperienza, è una: Pinocchio è in grado di spalancare tutte le porte. Pier Francesco Bernacchi, presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, dopo trent’anni al servizio del burattino più famoso del mondo ormai lo sa bene, così come sa che oggi è finalmente arrivato il momento di dar gambe a un progetto tanto sognato e rincorso: realizzare un Parco Policentrico che comprenda il Parco monumentale di Pinocchio e Villa e Giardino Garzoni, un centro che sappia sfruttare quell’alto potenziale turistico che qui innegabilmente esiste. Nasce così una nuova società per azioni dove a far la parte del leone saranno due realtà, il Gruppo Costa (già titolare di felici esperienze italiane come gli Acquari di Genova, Livorno e Cattolica, l’Aquafan di Riccione, l’Italia in Miniatura) e il gruppo lombardo FBH, controllato dalla famiglia Bertola che già possiede Villa e Giardino Garzoni. Insieme a loro continuerà ad esserci ovviamente la Fondazione guidata da Bernacchi, che però tornerà a concentrarsi principalmente sulle iniziative di natura culturale, come a centinaia ne esistono nei cinque continenti attorno alla figura di Pinocchio.

"Questo progetto – ha detto il presidente – ha cominciato a palesarsi già verso la fine del secolo scorso. Dopo un’accelerata iniziale che aveva visto la condivisione di Comuni, Province e anche Regione ci siamo arenati per tutta una serie di motivi che oggi finalmente risultano superati. Ovviamente servirà tempo, ma le intenzioni oltre che i progetti veri e propri, che portano firme di architetti prestigiosi come la compianta Zaha Hadid o Daniel Libeskind, ci sono e sono chiari. Prosegue dunque questo percorso che ci vede in piena condivisione con la nuova società pronta a nascere".

Intanto a Collodi per il Parco Monumentale e per il Giardino di Villa Garzoni è tempo di aprire la nuova stagione, forti quest’anno del completamento di due maxi pacchetti di interventi, ciascuno dell’importo di due milioni di euro, entrambi finanziati con risorse del Pnrr. Per quel che riguarda il primo, si è intervenuti rimettendo a nuovo il percorso verde ideato da Pietro Porcinai attraverso potature, sostituzioni di esemplari a rischio stabilità e integrazioni di siepi e alberi. Sono inoltre state restaurate tutte le statue di Pietro Consagra e il Grande Pescecane di Marco Zanuso, con l’adeguamento degli impianti idrico e elettrici, novità questa che consentirà da oggi di poter partecipare anche a visite notturne. La visita sarà inoltre facilitata da un’app che sarà possibile scaricare sul cellulare.

Per quel che riguarda invece Giardino Garzoni si è potuto restaurare il sito intervenendo sulla componente verde e su quella architettonica e scultorea. A nuovo anche l’impianto idraulico, mentre in risposta ai temi di accessibilità e sicurezza è stata realizzata una pista esterna al giardino per accedere in alcune aree interdette per via dei terrazzamenti e delle scalinate presenti.

Fresca novità per la Fondazione infine, l’acquisizione, resa possibile grazie a una donazione da parte di privati, dell’antica torre situata sulla sommità del borgo di Collodi che sarà restaurata con la collaborazione della Soprintendenza.

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