EMANUELE CUTSODONTIS
Cronaca

Marmo parla di cortocircuito: "Uno spiacevole incidente"

La segnalazione è arrivata dai consiglieri di opposizione, Cinzia Cerdini (Lega), Lorenzo Vignali e Francesca Capecchi (Fratelli d’Italia) che l’hanno...

Luca Marmo insieme al presidente della Toscana Eugenio Giani durante il sopralluogo sulla SP0 del Montalbano

Luca Marmo insieme al presidente della Toscana Eugenio Giani durante il sopralluogo sulla SP0 del Montalbano

La segnalazione è arrivata dai consiglieri di opposizione, Cinzia Cerdini (Lega), Lorenzo Vignali e Francesca Capecchi (Fratelli d’Italia) che l’hanno definita come una questione "vergognosa": la Provincia di Pistoia ha dovuto riconoscere un debito fuori bilancio di un milione di euro, per ottemperare al pagamento, nei confronti del Comune di Pescia, dell’Imu relativo al triennio 2015-2017, dovuto per l’immobile in cui ha sede l’Istituto Tecnico Marchi a Pescia. "Si è verificato, purtroppo, uno spiacevole incidente – conferma il presidente della Provincia Luca Marmo –, un brutto corto circuito. Il provvedimento di origine non venne impugnato di fronte alla Commissione Tributaria, ma solo di fronte al giudice ordinario. Il tribunale, però, ha dato ragione al Comune di Pescia. Intanto, avevamo licenziato il debito fuori bilancio, come dovevamo fare".

Il milione di euro che l’amministrazione ha dovuto pagare comprende tre annualità dell’imposta, il 2015, 2016 e 2017, oltre agli interessi e alle spese maturate. Le critiche dall’opposizion su questo caso sono state pesanti: "I cittadini si aspettano che chi governa sia in grado di gestire le risorse pubbliche con responsabilità. Non si può continuare a gestire la cosa pubblica con questa leggerezza, mentre milioni di euro vengono sprecati e sottratti a interventi urgenti per la collettività". Adesso è arrivata una nuova notifica, relativa all’anno successivo, il cui importo, pur importante, è molto minore. "Il secondo atto è relativo unicamente all’annualità del 2018 – conferma il presidente, sindaco di San Marcello-Piteglio –. Questa volta, però, ci siamo mossi subito, impugnando l’atto e facendo ricorso di fronte alla Commissione Tributaria".