
L’offerta minima è scesa da 42 a 35 milioni di euro. Oltre agli stabilimenti. ci sono anche dei terreni.
È in programma l’11 marzo la seconda procedura di vendita dei beni strategici delle Terme di Montecatini. Nessuno si è fatto avanti lo scorso anno, a luglio, dove l’offerta minima era fissata a 42 milioni di euro. Questa volta è scesa a 35 milioni e 613.793,75 euro.
Il pacchetto unico dei beni strategici prevede l’ex Istituto Grocco, le Terme Excelsior, La Salute, Leopoldine, Redi, Regina, Tamerici, Tettuccio, Torretta, Bibite Gratuite, edicola in viale Verdi, le ex latrine Fortuna, i due negozi in viale Verdi e in viale Grocco, le Nuove serre, l’area verde dove sorge il parco giochi Termeland, le serre calde Torretta e il complesso ex lavanderia. A questi edifici vanno aggiunti i diritti di piena proprietà su vari appezzamenti di terreno di natura collinare per una superficie complessiva di 48mila metri quadrati.
Il bando prevedeva la cessione del ramo aziendale per le attività delle cure idropiniche offerte dalle Terme Tettuccio e le attività di carattere sanitario esercitate alle Redi. L’attività, attualmente, è concessa in affitto alla Croce Rossa Italiana, a circa 40mila euro all’anno, con un contratto di 36 mesi, che decorre dal 9 maggio 2023.
La vendita avverrà a cura del notaio Incaricato, Vincenzo Gunnella. Per partecipare alla gara, l’offerente o un suo delegato può presentarsi entro il giorno lavorativo precedente allo studio del notaio Gunnella, in via Masaccio 187, a Firenze, o da uno dei notai periferici indicati su www.notariato.it richiedendo preventivamente un appuntamento, registrandosi al sistema. La documentazione richiesta prevede anche la ricevuta del bonifico bancario relativo alla cauzione, versato preferibilmente almeno sette giorni prima della gara, che dovrà essere non inferiore al 10% della base d’asta e quindi a circa tre milioni e mezzo.