REDAZIONE MONTECATINI

La messa in sicurezza della piscina. Attesa finita: via ai lavori tampone

L’intervento avrà una durata di quattro settimane. L’assessore Bini: “A marzo riaprirà il settore invernale”

L’entrata della piscina comunale di Montecatini (Goiorani)

L’entrata della piscina comunale di Montecatini (Goiorani)

Montecatini Terme, 31 gennaio 2025 – I lavori tampone per la messa in sicurezza del settore invernale della piscina comunale sono partiti ieri mattina, a distanza di sette messi dalla diffida di utilizzo inviata al Centro Nuoto, gestore della struttura, fino a quando non fossero stati eseguiti gli interventi previsti. “La ditta incaricata – afferma l’assessore ai lavori pubblici, Luca Bini – ha dichiarato che impiegherà quattro settimane per completare l’opera. Consideriamo in tutto all’incirca un mese. Al termine dei lavori, il gestore non potrà riaprire immediatamente, ma dovrà provvedere a una serie di interventi di sua competenza, come il riempimento delle vasche e la sterilizzazione. All’incirca a metà marzo, sarà nelle condizioni di riaprire il settore invernale della piscina comunale”.

Il Centro Nuoto Montecatini, ormai da qualche tempo, ha presentato un’istanza per il riequilibrio economico-finanziario della concessione e chiede un risarcimento per i mancati introiti derivanti dalla chiusura forzata. L’attesa per l’inizio dei lavori tampone alla piscina comunale è durata così a lungo a causa di una vicenda sfortunata nella prima procedura di affidamento dell’opera. All’inizio dello scorso dicembre, l’impresa che aveva ottenuto l’incarico nelle scorse settimane, infatti, si è rivelata priva dei requisiti necessari. Quella ditta, infatti, per poter partecipare alla procedura di affidamento diretto dei lavori tampone alla piscina comunale. Dopo che altre due aziende interpellate si sono ritirate, era rimasto solo questo soggetto imprenditoriale. Il Comune, in seguito a una serie di controlli, ha scoperto che l’impresa non poteva contrattare con la pubblica amministrazione ed è stato costretto ad annullare tutto. È stata così avviata una nuova procedura e questa volta le verifiche sulla dita scelta hanno dato esito positivo.

A dar fuoco alle polveri sulla vicenda, la scorsa estate ci hanno pensato gli esponenti dell’opposizione. La querelle è scoppiata in seguito a un’interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza del centrodestra Luca Baroncini e Karim Toncelli (Lega), e Alessandro Sartoni (Fratelli d’Italia). L’amministrazione, dopo aver valutato la situazione, ha dichiarato di non essere stata informata e ha diffidato la continuazione dell’attività nelle piscine invernali. È poi partita la procedura che ha portato ai lavori tampone appena partiti

Daniele Bernardini