REDAZIONE MONTECATINI

Emergenza San Baronto, la prima mossa in Regione: “Subito interventi e ristori”

Il Consiglio approva all’unanimità un ordine del giorno di Capecchi (Fratelli d’Italia). “La Sp9 Montalbano deve essere riaperta al più presto almeno a senso unico alternato”

L’asfalto spaccato sulla strada provinciale 9 del Montalbano

L’asfalto spaccato sulla strada provinciale 9 del Montalbano

Valdinievole, 27 marzo 2025 – “Penso che la SP9 Montalbano San Baronto debba essere riaperta al più presto, almeno a senso unico alternato, per i gravi problemi che la sua chiusura comporta: è un asse portante del Montalbano, nonché una cerniera di collegamento tra le province di Pistoia e Firenze”. Parola del consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi, il quale ha così illustrato l’ordine del giorno presentato in consiglio regionale ed approvato all’unanimità (dopo esser stato emendato).

Capecchi, lo scorso sabato, ha effettuato un sopralluogo sul tratto chiuso della SP9 insieme al senatore di FdI Patrizio La Pietra e ai sindaci di Serravalle e Lamporecchio Piero Lunardi ed Anna Trassi. Le intense precipitazioni degli ultimi weekend hanno di fatto “tagliato” in due il collegamento fra la Piana e la Valdinievole, perlomeno sul versante Montalbano. “Le varie frane e gli smottamenti hanno compromesso la strada, impedendone l’utilizzo – ha aggiunto il consigliere di centrodestra, illustrando le ragioni alla base della mozione –, questo comporta danni alle aziende, in particolare quelle ricettive che sono molte e importanti per il tessuto economico dell’area, problemi di spostamento per studenti e famiglie, che, nel caso in cui ci sia bisogno di un trasporto ospedaliero, non possono raggiungere Pistoia. Ma devono, con un largo giro, rivolgersi al nosocomio di Empoli”.

L’esito delle prime ricognizioni effettuate dai tecnici della Regione e della Provincia di Pistoia, stando a quanto comunicato proprio sabato scorso da La Pietra, è tutt’altro che rassicurante: per poter riaprire la SP9 servirebbero 15 milioni di euro ed almeno un paio d’anni di lavoro. Ma da qualche parte si dovrà pur cominciare, iniziando dal reperimento dei fondi necessari per poter compiere l’intervento. Sotto questo aspetto, l’atto approvato dal consiglio impegna la giunta regionale a proseguire “nella valutazione aggiornata e tempestiva della situazione creatasi sulla SP 9 – San Baronto, in collaborazione con gli enti locali coinvolti dagli eventi emergenziali”, ad attivarsi con il governo per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale “con il conseguente stanziamento di risorse per sopperire ai numerosi interventi di somma urgenza ed offrire un primo ristoro alle famiglie ed alle imprese colpite”, e a reperire, in maniera urgente, ulteriori risorse necessarie alla prima fase dei lavori per la riapertura anche parziale della viabilità, “ed all’eventuale riconoscimento dei ristori una tantum per le attività economiche interessate”.

Giovanni Fiorentino