REDAZIONE MONTECATINI

Botte, offese e violenza sessuale. Madre e compagno accusati dai figli

La testimonianza choc nel processo: “Lei ci lasciava da soli per andare a ballare e al ritorno ci picchiava”

Le indagini sono state svolte dai carabinieri

Le indagini sono state svolte dai carabinieri

Valdinievole, 3 aprile 2025 – “Ricordo una sera che mia madre era uscita a ballare e aveva dimenticato le chiavi. Io ero in casa, avevo 15 anni, mentre la più piccola aveva appena iniziato a camminare. Lei ci aveva lasciati da soli, dovevamo badarci l’un l’altro. Quella sera bussò alla porta, ma siccome io tardai ad aprire ci punì con le botte, come sempre. Un anno dopo quell’episodio me ne andai via di casa”. Anni vissuti come un incubo quelli descritti ieri nell’aula del Tribunale di Pistoia, davanti al collegio presieduto dal giudice Stefano Billet, nel processo che vede imputati una madre e il suo compagno, accusati di maltrattamenti aggravati nei confronti dei figli di lei e per quanto riguarda lui anche di violenza sessuale nei confronti di una delle figlie. Ad essere ascoltata, protetta da un paravento che le impediva di incrociare gli occhi di quelli che sarebbero stati anche i suoi aguzzini, la figlia maggiore della donna, che ha reso testimonianza attraverso un’audizione protetta.

Racconti in alcuni tratti shoccanti ma che hanno permesso di ricostruire, secondo quanto ipotizzato dall’accusa, un quadro di vessazioni continue, alle quali sarebbero stati sottoposti quattro dei cinque figli della donna, violenze che si sarebbero consumate quando i ragazzi erano minorenni e davanti agli occhi del figlioletto della coppia. A denunciare i fatti una delle figlie che si è costituita parte civile insieme al fratello, rappresentati dall’avvocato Valeria Rielli di Pistoia. Le violenze denunciate sarebbero avvenute dal 2016 al 2021, quando la ragazza decise di allontanarsi dalla casa famigliare e di sporgere denuncia. Le indagini, svolte dai carabinieri, sono state dirette dal sostituto procuratore Claudio Curreli. Ieri mattina erano presenti in aula anche i due imputati (di cui non facciamo i nomi a tutela delle vittima), lei 56 anni e lui 64, difesi dagli avvocati Federica Pagni e Elisabetta Severi.

Le violenze e le offese sarebbero state continue nei confronti dei figlioletti. In un’occasione la madre per giustificare un occhio nero della figlia minore avrebbe scritto sul diario di scuola di lei che la piccola si era procurata quel segno dopo aver dormito tutta la notte con una mano sul cuscino. Uno dopo l’altro, i figli avrebbero così deciso di lasciare la casa, rifugiandosi dai nonni, o in altri casi trovando accoglienza in una casa famiglia. La prossima udienza è aggiornata alla fine di maggio.

Martina Vacca