VALENTINA SPISA
Cultura e spettacoli

"Io sono l'indiano" di Antonio Fusco presentato al Tettuccio

L'ultima fatica dello scrittore partenopeo presentata alla rassegna "Acqua in bocca, ma non troppo" a Montecatini Terme

Antonio Fusco

Antonio Fusco

Montecatini, 18 giugno 2022 - Lo chiamano "L'Indiano" per i suoi tratti orientali, vive da solo, su una barca, ama le moto. Il suo cuore si è impegnato soltanto una volta e, oggi, tiene ben serrati i suoi battenti. La sua mente investigativa farà evaporare le nebbie di un fitto mistero.

L'ispettore Massimo Valeri nasce dalla penna dello scrittore Antonio Fusco, prende vita dalle pagine e s'imprime nella fantasia dei lettori, con la naturalezza propria dei personaggi dai tratti indelebili, come già avvenuto con il commissario Casabona, primogenito investigatore letterario creato dall'autore, che conta un altissimo numero di affezionati lettori. Una popolarità che sta già abbracciando anche l'Indiano, già amatissimo dal pubblico.

L'ispettore Massimo Valeri e il commissario Casabona sono diversi tra loro, ma entrambi hanno fatto breccia tra gli amanti della lettura: "Quando si scrive – commenta Antonio Fusco – o quando un artista crea un'opera, il prodotto della creatività diviene di tutti, è condiviso, patrimonio comune. Pertanto, l'Indiano e Casabona, ormai, appartengono ai lettori, che li amano e attendono di conoscere le storie che li vedono protagonisti".

Fusco ha presentato il libro: "Io sono l'Indiano" a Montecatini Terme, al Tettuccio, nell'ambito della rassegna: "Acqua in bocca, ma non troppo", con la conduzione di Simona Peselli. "Il romanzo – racconta l'autore – è ambientato a Roma, nel diciassettesimo distretto di polizia. La trama si sviluppa secondo la regola numero uno dei noir e gialli e cioè che: nulla è come sembra. Un elemento essenziale, per me, è che la letteratura noir non appaia mai artificiosa: le descrizioni devono essere credibili, vive, intrise di consistenza realistica. L'idea del romanzo nasce da lontano. La storia è legata al tema dell'immigrazione: una coppia di cittadini eritrei parte verso la Francia, in cerca di un nuovo futuro, ma viene divisa dalle difficoltà del viaggio e dalle normative, in particolare il Trattato di Dublino, che impone a chi è stato identificato in una nazione di rimanervi".

Il sogno di amore e futuro di questi ragazzi è rilevante chiave narrativa del romanzo, ma saranno molte le porte da aprire lungo lo sviluppo della trama. Gli attori Silvia Prioreschi e Marino Filippo Arrigoni di Progetto Idra hanno saputo – come sottolineato dall'autore – dare un'anima alle parole del libro, con intense ed applaudite letture di brani del romanzo. Casabona e l'Indiano potrebbero anche trasfigurarsi da creature letterarie a personaggi del piccolo e grande schermo: "Ho un agente letterario che cura anche questi aspetti – rivela Antonio Fusco – ma non posso anticipare nulla. Mi piacerebbe vedere sullo schermo sia Casabona e sia Valeri, sono come figli e li amo tutti e due. Sarei contento se nascesse un progetto cinematografico su Casabona perché le sue avventure sono ambientate in questo territorio, la mia terra adottiva, a cui sono molto legato".