GIANLUCA BARNI
Cultura e spettacoli

A Borgo a Buggiano si corona il sogno solidale di Leonardo

Grazie ai genitori l'11enne Di Rienzo dà alle stampe il suo primo libro, "Sogni e testa tra le nuvole", con parte del ricavato in beneficenza alla Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer

Leonardo Di Rienzo mostra orgoglioso il libro

Leonardo Di Rienzo mostra orgoglioso il libro

Borgo a Buggiano, 26 luglio 2017 - Questa è la storia di uno dei primi sogni di un’esistenza divenuto realtà. Questa è la storia di una famiglia, padre madre e figlio, della provincia pistoiese, che ha trasformato un sogno in qualcosa di concreto (ed esaltante) per il più piccolo dei tre e di utile e prezioso per alcuni bambini meno fortunati. Questa è la storia della famiglia Di Rienzo e merita di essere raccontata per la sua semplicità, per il bene che questa semplicità porterà.

Leonardo Di Rienzo ha 11 anni e molti sogni nel cassetto, come la gran parte dei coetanei. Abita a Borgo a Buggiano, in Valdinievole, e vive un’età incantevole, ma non semplice: non è più un bimbo, non è ancora un ragazzo. Ha sempre avuto, però, le idee chiare, quest’esserino: voleva scrivere un libro, è riuscito a realizzarlo proprio nell’anno in cui ha ultimato la classe quinta della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Coluccio Salutati – Andrea Cavalcanti. La prossima annata scolastica farà parte della classe prima della scuola secondaria. Grazie a papà Antonio, che ha un’attività in proprio di climatizzazione-riscaldamento, e a mamma Monica Brizzi, commessa in un negozio di abbigliamento a Pescia, suoi provvidenziali… sponsor, è riuscito a dare alle stampe “Sogni e testa tra le nuvole”, una raccolta di pensieri, racconti brevi e poesie dei suoi 5 anni di elementari, messa in vendita al prezzo di 8 euro.

Un volumetto carino, fatto anche con lo scopo di aiutare i bambini del Terzo Mondo (la volontà originaria), dedicato alla maestra d’italiano, oggi altresì definita seconda collaboratrice, Chiarina Ippolito e pubblicato in virtù di due genitori che hanno trovato i fondi necessari. Il 50% del ricavato sarà devoluto in beneficenza alla Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer, scelta come destinazione definitiva. Intanto l’insegnante ha assegnato un 8 in pagella al nostro, che non è neppure il voto più alto che ha saputo conquistare (disegna bene, ha voti migliori in Scienze, Storia e Geografia).

“Importante è che abbia colto il suo obiettivo – asseriscono all’unisono mamma e babbo –, che è poi quello di porgere una mano agli altri. Speriamo che sia invitato a presentare il libro, stampato in mille copie, da più parti. Sarebbe contento lui, saremmo soddisfatti noi, editori per gioco”. Giusto. Più copie riuscirà a diffondere, più sarà felice la famigliola, più possibilità vi saranno che torni a sorridere qualche piccino dall’occhietto forzatamente malinconico. Che magari in cuor suo ha un sogno eguale: quello di raccontare, prima o poi, come ha sconfitto il mostro. Perché, si sa, alla fine il mostro perde sempre se trionfa l’amore.