REDAZIONE PISA

Anarchici rivoluzionari "Non c’è terrorismo"

Operazione "Bialystock" del Ros. La cellula studiò il piano a Pisa. Cassazione annulla e rinvia. ordinanza del gip sugli arresti

"Non basta l’esternazione di un

giudizio positivo su un episodio criminoso, per quanto odioso e riprovevole, ma occorre che il comportamento dell’agente sia tale da determinare il rischio, non teorico ma effettivo, della commissione di atti di terrorismo o di delitti associativi con finalità di terrorismo". E’ un passaggio chiave nel quale la Cassazione annulla in parte l’ordinanza del gip di Roma - con la quale disponeva per sette indagati custodia in carcere e domiciliari –, mentre per l’altra rinvia al giudice per nuovo giudizio. E’ l’operazione "Bialystok" con la quale i carabinieri del Ros nel giugno scorso hanno arrestato una cellula ritenuta dagli inquirenti di natura eversiva anarcoinsurrezionalista, che puntava a riorganizzare il movimento anarchico. Programma che sarebbe contenuto nel documento “Dire e sedire”. E Pisa? Il documento fu divulgato in un incontro con diversi partecipanti dell’area anarchica a Pisa il 7 ottobre 2018. Le intercettazioni successive – per la Procura – "dimostravano la soddisfazione per la riuscita dell’incontro nel quale si sarebbe parlato di come condurre la lotta insurrezionalista". Nel documento dal titolo ‘Riflessioni’ (dove si cita Pisa e l’importanza di quell’incontro di due anni fa), trovato a casa di uno degli indagati e risultato poi essere stato scritto da uno degli arrestati, per laccusa, si chiariscono gli intenti dell’assemblea nata al’ombra della Torre, si parla del processo “Panico” e della "vicinanza ai compagni arrestati e indagati". "La violenza posta in essere dal gruppo non ha natura terroristica – scrive la Cassazione – : ciò appare evidente poiché in nessun modo le condotte avevano alcuna capacità di generare panico, terrore, diffuso senso di insicurezza alla collettività nel suo complesso".

C. B.