
Uno dei distributori hackerati
Pisa, 27 marzo 2023 - Attacco ai Monopoli di Stato. Dalle Alpi alla Sicilia gli anarchici pro Alfredo Cospito nella notte tra sabato e domenica, hanno hackerato alcuni distributori automatici di sigarette che potevano essere acquistate al prezzo simbolico di 10 centesimi a pacchetto. A Pisa, sono almeno due le tabaccherie colpite dai sabotatori informatici anarchici. Entrambi i tabacchi sono nel centro storico: uno in zona questura, l’altro in zona piazza San Paolo all’Orto.
Il modus operandi di quanto è accaduto la scorsa notte è che nella schermata principale del distributore automatico comparivano i pacchetti delle sigarette a scelta ma il prezzo era irrisorio: dieci centesimi appunto.
Subito dopo compariva la scritta inequivocabile e cioè "Fuori Alfredo dal 41 bis".
L’attacco non è stato rivendicato per ora da nessun gruppo della galassia anarchica ma è stato fatto in contemporanea in tantissime città: da Milano a Castellammare di Stabia, Lecce fino a Siracusa. Il colpaccio messo a segno dai sabotatori colpisce i monopli di stato ed i tabaccai ma danneggia parecchio anche la ditta fornitrice degli apparecchi automatici. Infatti non tutti i distributori sono stati hackerati bensì solo quelli in distribuzione da quella specifica ditta. Alle 22 circa di sabato, la Federazione italiana tabacchi ha mandato un messaggio allertando tutti gli associati di quanto stava avvenendo. Alcuni tabaccai hanno continuato a dormirsela, altri hanno dovuto affrettarsi a fare lo switch-off dell’apparecchio, insomma lo hanno dovuto spegnere. La conta dei danni verrà fatta nelle prossime ore, quando cioè ci sarà la misura di quanti distributori sono stati colpiti dall’improvviso attacco di queste ore sia a Pisa che in tutta Italia. Si tratta di sapere alla fine, quante macchine automatiche sono state installate da quella ditta che dovrà rivedere qualcosa nel sistema software degli apparecchi. Che se ne abbia memoria, non sembra, tra tutti i sistemi hackerabili, che ci si stato negli ultimi anni un sabotaggio del genere. Questo attacco riaccende l’attenzione sul detenuto anarchico Cospito da ormai 5 mesi in sciopero della fame perché contro il carcere duro del 41 bis.