
Diego Petrucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia «Gli utili non siano distribuiti»
PISA
L’ultimo Consiglio di amministrazione di Toscana Aeroporti ha approvato il bilancio d’esercizio 2024 e ha deliberato la distribuzione di un dividendo pari a 0,376 euro per azione (per un massimo complessivo di 7 milioni di euro), da mettere in pagamento nel mese di maggio 2025. Una decisione che, secondo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci, "striderebbe non poco con gli insuccessi raccolti da Toscana Aeroporti in quest’anno". Petrucci spiega infatti che "se da un lato l’aeroporto fiorentino è salito di livello nelle categorie antincendio Icao, dall’altro il Galilei è passato dall’ottava alla settima categoria. Il declassamento dello scalo pisano è dovuto ad anni di errata gestione del Galileo Galilei da parte dei vertici di Toscana Aeroporti e, infatti, il nostro aeroporto è passato da essere uno scalo internazionale a un hub dedicato prevalentemente alle linee low cost".
Il passaggio dalla categoria Icao 8 alla 7 comporterà una riduzione del numero di vigili del fuoco in servizio. Su questo punto Petrucci ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale "perché la Regione si faccia carico di questa situazione – spiega –, visto che negli anni i sostegni economici dati a Toscana Aeroporti sono stati ingenti, in particolare affinché il governatore Giani convochi con urgenza la dirigenza di Toscana Aeroporti e attivi un’interlocuzione con il Governo nazionale per individuare misure atte a garantire la sicurezza dell’aeroporto e il ruolo strategico dello scalo". Anche sul fronte fiorentino resta aperta la questione del rumore nei quartieri della città, su cui – aggiunge Petrucci – "la società è ancora lontana dal coniugare le esigenze delle compagnie aeree con quelle dei cittadini".
Nel 2022, lo stesso Petrucci aveva chiesto al presidente della Regione, Eugenio Giani, di opporsi alla distribuzione degli utili della società, a fronte dei 10 milioni concessi come compensazione per le perdite dovute alla pandemia da Covid. "Farò lo stesso adesso: è inaccettabile che una società partecipata anche da soggetti pubblici proceda con i dividendi, anziché reinvestire l’utile di fronte a queste carenze gestionali" conclude Petrucci.