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Da sinistra Francesca Muratorio, don Italo Lucchesi ed. Isabella Fanti
Oggi pomeriggio alle 16,30 nella Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno sarà riconsegnato alla città di Pisa il dipinto “Martirio di Sant’Agata”, restaurato dall’Inner Wheel Club di Pisa com il contributo della Fondazione Pisa. L’incontro vedrà il coinvolgimento di tutti gli enti e le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto, a iniziare da don Italo Lucchesi, parroco di San Paolo. Seguiranno la professoressa Isabella Fanti Latella, attuale presidente dell’Inner Wheel, che nel corso del suo mandato biennale, ha portato avanti e concluso questo service culturale, l’avvocato Francesca Muratorio, che tra il 2022-23, nella sua seconda annata di presidenza del Club, ideò e avviò la procedura per il restauro, con il sostegno di tutte le socie, l’avvocato Stefano Del Corso, presidente della Fondazione Pisa, che ha contribuito al finanziamento dell’operazione; l’architetto Valerio Tesi, Soprintendente per l’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio; la dottoressa Francesca Barsotti, Responsabile dell’Ufficio diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici, che ha monitorato tutte le fasi dei lavori e l’Assessore alla Cultura del Comune di Pisa Filippo Bedini.
Elena Salotti, funzionaria della Soprintendenza, e la restauratrice Silvia Zecchini illustreranno le fasi del restauro, mentre le storiche dell’arte Daria Gastone e Cristina Cagianelli ricostruiranno le vicende relative al dipinto e al suo autore. Il progetto relativo al restauro è stato illustrato nel volume “ A Pisa nel Seicento. Il restauro del Martirio di Sant’Agata in San Paolo a Ripa d’Arno. Racconto di un restauro”, pubblicato da Edizioni Ets. Autore del quadro è Cipriano Melani, un pittore nato a Pisa nel 1606, attivo negli anni del Granduca Ferdinando II dei Medici, di cui si conoscono ad oggi poche opere. La tela fu commissionata nel 1647 da Michele Grifoni, cavaliere dell’Ordine di Santo Stefano, Commendatario di San Paolo a Ripa d’Arno dal 1606 al 1665, che fece restaurare anche la Cappella di Sant’Agata, dove volle che il quadro fosse collocato. Il quadro subì gravi danni durante la Seconda Guerra Mondiale, e fu tolto alla vista dei fedeli e del pubblico finendo in sacrestia, fino al 2023, quando ha preso avvio il restauro. Ora che l’opera ha recuperato la sua dignità artistica è stata posizionata all’interno della Chiesa di San Paolo.