STEFANIA TAVELLA
Cronaca

Il volontariato è donna. Il nostro viaggio nelle Misericordie:: "Presidio del territorio"

Trentaquattro associazioni che coprono la provincia in modo capillare. Continua il nostro "tour" fotografico raccontando chi aiuta gli altri.

Trentaquattro associazioni che coprono la provincia in modo capillare. Continua il nostro "tour" fotografico raccontando chi aiuta gli altri.

Trentaquattro associazioni che coprono la provincia in modo capillare. Continua il nostro "tour" fotografico raccontando chi aiuta gli altri.

Giovani, meno giovani, con capelli lunghi o corti, con gli occhiali o la vista perfetta, bionde o more o canute: tutte accomunate dalla divisa gialla e blu e dai cuori che battono all’unisono. Sono loro i volti del salvataggio, le donne che ogni giorno prestano servizio sulle ambulanze della Misericordia in tutti gli angoli del nostro territorio. Che sia per un arresto cardiaco sul marciapiede, delle ferite dopo un incidente in strada o per spalare il fango dopo le alluvioni, la sola certezza è le quasi 1200 volontarie saranno sempre presenti con un unico obiettivo: fare il bene degli altri.

Nel "Marzo delle Donne" il pensiero non può non andare alle donne che, una volta messa la divisa gialla e blu, diventano delle tuttofare, occupandosi non solo di soccorso, ma anche, dice il presidente delle Misericordie Pisane Maurizio Novi di "sociale, antincendio, banchi alimentari, farmaci a domicilio e formazione. Alcune di loro sono state in Emilia Romagna durante l’alluvione a dimostrazione che ogni giorno, a ogni ora, le nostre volontarie scelgono di esserci e tendere una mano a chi ha bisogno".

Milleduecento volti, milleduecento storie, milleduecento dimostrazioni di impegno.