MARIO ALBERTO FERRARI
Cronaca

In salvo 14 bimbi di Gaza. Asl nord ovest nel team

L’infermiere del 118 Alessio Bimbi e l’anestesista Giacomo Morelli sul C130-J partito da Pisa per l’operazione MedEvac in aiuto dei gruppo di piccoli pazienti.

L’arrivo del gruppo di bambini palestinesi sul C130-J della 46esima Brigata Aerea

L’arrivo del gruppo di bambini palestinesi sul C130-J della 46esima Brigata Aerea

"Vedere i sorrisi di genitori e bambini è sicuramente la ricompensa più grande". Da Pisa fino a Gaza per salvare 14 bambini. Una missione sanitaria ma anche umanitaria quella di Alessio Bimbi, infermiere della Centrale Operativa Pisa e Livorno dell’Asl Toscana nord ovest (Atno) che ha partecipato alla missione "MedEvac" (Evacuazione medica) che ha trasportato 14 bambini palestinesi dall’Egitto all’Italia attraverso un C-130J dell’Aeronautica Militare. I piccoli abitavano a Gaza e, a causa della guerra, avevano necessità di un soccorso sanitario urgente data la situazione di crisi umanitaria. Bimbi, assieme al collega dell’Atno Giacomo Morelli medico anestesista della terapia intensiva dell’Ospedale Apuane, ha raggiunto il resto del team alla Cross di Pistoia e si è imbarcato sull’aereo con destinazione Paestina per prendere parte all’operazione internazionale di salvataggio. Insieme a loro c’erano due infermiere, un tecnico della Centrale per le operazioni di soccorso sanitario e alcuni volontari di Misericordie, Croce Rossa e Anpa e l’obiettivo era "semplice": portare in Italia i pazienti di età pediatrica con patologie croniche e traumi per ricevere l’assistenza sanitaria necessaria a salvare loro la vita. "Il contesto era complesso, ma il team era affiatato e determinato - raccontano Alessio Bimbi e Giacomo Morelli - riuscendo a garantire assistenza e cura ai pazienti che ne avevano bisogno. Ogni missione è un’opportunità per mettere le nostre competenze al servizio di chi ha meno possibilità ed è stato un privilegio dal punto di vista umano e professionale. Abbiamo assistito pazienti in condizioni critiche, cercando non solo di curarli, ma anche di trasmettere loro speranza e vicinanza e possiamo dire che vedere i sorrisi di genitori e bambini è stata la ricompensa più grande".

I pazienti sono arrivati in Italia senza difficoltà e portati in diversi ospedali del Paese, dove stanno ricevendo le cure necessarie. "Siamo particolarmente orgogliosi dei nostri operatori – ammette Maria Letizia Casani, direttrice dell’Asl Toscana nord ovest – e di tutti coloro che contribuiscono, per quanto di competenza, ad assicurare un sistema di soccorso sanitario così qualificato. Il loro impegno sul campo rappresenta il valore più alto della nostra missione: garantire cura e assistenza a chi ne ha più bisogno, anche nelle condizioni più complesse". Casani esprime a nome di tutta l’azienda il "più sincero ringraziamento" per la dedizione, professionalità e umanità dimostrate da Bimbi e Morelli.

Mar.Fer.