GABRIELE MASIERO
Cronaca

La rabbia della Lega contro Poli: "L’addio? Vuol rifare l’assessore"

Il passaggio dell’ex assessore a Forza Italia fa imbufalire il Carroccio: "Pensa più ai vantaggi che alla moralità" .

Giovanna Bonanno,. assessore in quota Lega

Giovanna Bonanno,. assessore in quota Lega

"E’ uscita dalla Lega solo perché voleva tornare a rifare l’assessore retribuito". Getta benzina sul fuoco della polemica il direttivo della lega pisana per commentare le decisione della consigliera comunale, ed ex assessore al welfare della prima Giunta Conti in quota Carroccio, Veronica Poli, di lasciare il partito di Salvini per entrare in Forza Italia. Una scelta che ha più che irritato i vertici locali del partito di Salvini che oggi l’accusano di avere "rinnegato il Carroccio che le ha permesso di essere eletta nel 2018 come consigliera comunale, di venire nominata nel 2021 assessore e di essere rieletta nel 2023: evidentemente la riconoscenza non è di casa soprattutto se si adducono motivazioni che non hanno fondamento oggettivo, visto che la Lega dà piena libertà di azione a tutti i suoi iscritti nella cornice del rispetto delle regole contenute all’interno dello statuto e del regolamento".

Il direttivo leghista, infatti, assicura che "il partito, a livello locale, ha sempre chiesto alla consigliera Poli di partecipare, attivamente, alla vita del movimento, caratterizzata da riunioni, eventi politici come convegni, manifestazioni pubbliche e banchetti informativi dove è stato possibile aumentare il tesseramento e il radicamento in città: attività alle quali la consigliera però si è sottratta, inspiegabilmente, da più di un anno, nonostante i ripetuti e numerosi inviti e solleciti alla partecipazione da parte della stessa dirigenza locale".

La Lega accusa la consigliera di avere anche "dovuto sopportare le sue azioni parallele rispetto a quelle dell’assessore al Sociale, Giovanna Bonanno, tese a mettere in difficoltà e in secondo piano, senza riuscirci, lo stesso assessore che è anche il segretario del partito al livello cittadino: un comportamento del tutto inaccettabile che è stato tollerato solo ed esclusivamente per provare a mantenere un clima sereno che è stato ripetutamente bersagliato dalle sue provocazioni".

Infine, il direttivo del Carroccio accusa Poli di opportunismo: "Se chi viene eletto in un consesso istituzionale attraverso un partito decide di lasciarlo per motivi politici, dovrebbe avere la dignità di lasciare non solo la tessera, ma anche il ruolo ottenuto. Probabilmente, chi non lo fa, pensa di più ai vantaggi della funzione pubblica assunta piuttosto che al mantenimento di un alto livello di moralità". E la conclusione è al vetriolo anche verso gli alleati politici: "Ci auguriamo che l’ingresso in Forza Italia non sia una strategia di più ampio respiro visto i recenti contrasti trae due formazioni politiche, nella salvaguardia del progetto del centrodestra unito".

Gab. Mas.