ILARIA VALLERINI
Cronaca

La settimana... magistrale. Tanti eventi e seminari per il post triennale

E Il corso di ’Storia e forme delle arti visive dello spettacolo’ cambia forma. Cortesini: "Adesso è maggiormente incentrato sulla comunicazione".

Studenti dell’università mentre prendono appunti durante una lezione (foto d’archivio)

Studenti dell’università mentre prendono appunti durante una lezione (foto d’archivio)

Una settimana di lezioni aperte, seminari da seguire ed eventi speciali, per conoscere l’offerta formativa di secondo livello del Dipartimento di eccellenza Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa. È questo l’obiettivo di Magistralia, la settimana di presentazione dei Corsi di Laurea Magistrale del Dipartimento attualmente in corso che si concluderà venerdì. Diverse le novità. Anzitutto, la Laurea Magistrale Savs (Storia e forme delle arti visive dello spettacolo e dei nuovi media) è stata sostituita, già dall’anno accademico 2024-25, dal corso di laurea magistrale in Storia dell’arte (StArt). Un cambio di prospettiva come spiega il presidente del corso di Laurea magistrale in Storia dell’arte, Sergio Cortesini: "Ogni anno visioniamo i questionari degli studenti e i sondaggi realizzati dal Consorzio AlmaLaurea finalizzato a valutare le performance di studio e gli sbocchi lavorativi dei laureati. Combinando questi due set di informazioni abbiamo deciso di modificare l’offerta didattica sostituendo la Laurea magistrale Savs con il corso magistrale in Storia dell’arte per andare incontro alla richiesta degli studenti di creare una maggiore specializzazione con più esami e scelte. Non impedisce però di svolgere alcuni esami da 12 crediti nel settore dello spettacolo. Se prima con il corso di Laurea magistrale Savs la prospettiva era incentrata sulle forme espressive artistiche ora acquista un’accezione maggiormente incentrata sulla loro comunicazione". Questo cambiamento si accompagna, infatti, con l’attivazione dell’innovativo corso di laurea magistrale Comunicazione, Media, Tecnologie (CoMeTe). Quest’ultimo corso di specializzazione prevede un primo anno in comune e un secondo anno articolato in due percorsi formativi: un primo percorso si focalizza sullo studio di cinema e media visuali, con particolare attenzione alla storia delle tecnologie, sia dal punto di vista delle teorie che delle pratiche di produzione multimediale; il secondo percorso è dedicato a comunicazione e nuove tecnologie, ed offre gli strumenti per comprendere le trasformazioni del mondo digitale, con attenzione all’impatto che l’Intelligenza Artificiale ha sull’informazione, la società e la politica.

Ilaria Vallerini