GABRIELE MASIERO
Cronaca

L’aeroporto che decolla: "Sarà un grande 2025. Nuovo anno di crescita"

L’inizio della stagione estiva, l’aumento del traffico e le previsioni. Roberto Naldi: "Il terminal? L’intervento va avanti, secondo il cronoprogramma".

Turisti nello scalo pisano

Turisti nello scalo pisano

Pisa, 4 aprile 2025 – "Le nuove rotte che saranno implementate e sono già state implementate come inizio della stagione estiva lasciano prevedere un aumento del traffico e infatti le previsioni per quanto riguarda il 2025sono di un’ulteriore crescita". Lo ha detto Roberto Naldi, amministratore delegato di Toscana Aeroporti, presentando il network della stagione estiva degli aeroporti toscani. Secondo il manager "stiamo vedendo Pisa crescere molto al di là delle previsioni, e lo stesso ci immaginiamo che ora con l’inizio della stagione più calda succederà anche a Firenze".

Per Naldi questo "è un dato che dal dopo Covid ci ha sempre sorpreso: ogni anno, ogni tre mesi, rifacciamo le previsioni perché il mondo sta viaggiando sempre di più e stanno viaggiando anche parti del mondo che non ci si aspetta: quindi Pisa ha superato i livelli pre-2019 almeno un paio d’anni prima delle previsioni". Il dirigente di Toscana Aeroporti rivela inoltre che "c’è una conferma forte di Ryanair che al di là delle sue dinamiche nazionali che continua a puntare forte su Pisa, insieme alla ripresa dei voli di FlyDubai a Pisa, mentre a Firenze stiamo cercando naturalmente di non accelerare troppo perché poi l’infrastruttura ha bisogno di essere rimodernata, allargata, rifatta, perché altrimenti oltre una certa misura non si riesce proprio più fisicamente a crescere". Un aspetto quello della capacità di accoglienza dello scalo che riguarda naturalmente anche il Galilei dove sono in corso i lavori di potenziamento del terminal.

"L’intervento va avanti - assicura Naldi - secondo il cronoprogramma prestabilito. Certo dobbiamo fare i conti con attività che purtroppo stanno ricadendo nella stagione estiva, per cui stiamo cercando con molta attenzione di organizzare i flussi in modo tale da non creare troppi elementi negativi per i passeggeri. C’è in corso la realizzazione di una fognatura, c’è stato qualche piccolo ritrovamento durante gli scavi, tutte cose normali. Io penso che entro l’inizio dell’autunno il primo edificio sarà completato e poi si inizierà immediatamente la fase del riadattamento e ampliamento dell’edificio attuale". Contemporaneamente procede l’interlocuzione con la 46/a Brigata Aera, visto che quello pisano è uno scalo militare "prestato" al traffico civile: "I rapporti con i militari - osserva Naldi - sono eccellenti e abbiamo completato alcune analisi congiunte per poter avere a disposizione più spazi nel lato aereo per la crescita del numero di aerei che dobbiamo dislocare su Pisa. Con l’obiettivo di evitare i sorvoli in prossimità della Torre e del sito Unesco ma cercando di ridurre al minimo i disagi dei residenti dei quartieri interessati dalle rotte di decollo".

Infine, sul declassamento della graduatoria Icao, Naldi sottolinea che "la società di gestione è spettatrice di un lavoro fatto dal ministero degli Interni direttamente, ma tutti gli elementi della sicurezza rimangono assolutamente inalterati e non solo Pisa ma moltissimi aeroporti hanno avuto delle variazioni". E liquida così le preoccupazioni sollevate da sindacati e politici: "Chi solleva problemi non sa leggere adeguatamente, oppure non gli interessa leggere adeguatamente".