
PISA
L’allarme è stato lanciato, a livello nazionale, dal sindacato infermieri Nursing Up: la sanità rischia la paralisi per carenza di personale e per l’enorme crescita dell’impegno sul fronte Covid. E’ il peggiore incubo: la riduzione delle attività legate a cura e prevenzione delle malattie extra Covid. "La situazione della sanità toscana è alle corde: nell’area Nord Ovest la carenza di personale ha toccato livelli elevati di pericolosità, tra infermieri costretti a casa per nuove infezioni, quasi tutti vaccinati con terza dose, ferie invernali sospese da ben due anni, e reparti ordinari che vanno in tilt per un discutibile piano di riconversione, vista la carenza di personale denuncia il sindacato".
La replica a filo diretto arriva dai vertici del dipartimento professioni infermieristiche dell’Asl Toscana nord ovest. "Confermiamo la rimodulazione tempestiva di alcuni setting ospedalieri e territoriali, a seguito di una domanda che varia per l’emergenza Covid, per dare adeguata risposta alla popolazione. Si è sempre tenuto conto di alcuni aspetti, quali la professionalità degli operatori, la corretta fruizione dei vari istituti contrattuali, il rispetto dei tempi di riposo. La Direzione Aziendale ha sempre assicurato la fruizione dell’istituto dello straordinario e delle attività aggiuntive, come premialità nei confronti dei dipendenti, qualora necessarie. Prosegue la campagna assunzioni, che non si è mai fermata, con tutte le modalità possibili e percorribili, anche per far fronte alle attività dei drive through e dei punti vaccinali".