
Giornata di apertura straodinaria dell’Ufficio immigrazione della questura per sbrigare le pratiche degli studenti migranti
di Enrico Mattia Del Punta
PISA
Un’apertura straordinaria dell’ufficio immigrazione della questura di Pisa per venire incontro agli studenti universitari in attesa del permesso di soggiorno. È l’iniziativa messa in campo, in collaborazione con l’Unità migranti, dalla questura di Pisa che ha aperto gli uffici per accelerare – in maniera spot – le pratiche di tanti studenti arrivati sotto la Torre pendente per studiare e che però si trovano bloccati in un guado burocratico, in attesa di un permesso di soggiorno i cui appuntamenti, in alcuni casi, sono fissati a distanza di molti mesi. Soprattutto dopo i ritardi nel rilascio dei visti "per chi arriva da Tunisia e Marocco – spiega Said Talbi dell’Unità migranti –, siamo al terzo appuntamento e ce ne sarà un quarto. Un’ottima risposta da parte della questura, che ha permesso agli studenti con appuntamenti fissati addirittura ad agosto di sveltire le pratiche". Ieri si è tenuto il terzo appuntamento, dopo i primi due svolti anche presso il nuovo sportello immigrazione della questura, inaugurato lo scorso anno nella sede centrale della Scuola Superiore Sant’Anna. Lo sportello è frutto di un’iniziativa congiunta tra la Scuola Superiore Sant’Anna, la Scuola Normale Superiore e l’Università di Pisa. La struttura è stata pensata per rendere più efficiente l’accoglienza del personale straniero proveniente da Paesi extra Unione Europea, destinato a studiare o a svolgere attività di ricerca nelle tre istituzioni accademiche pisane. "Oggi abbiamo qui 28 studenti – precisa Ibrahima Dieng, presidente dell’Unità migranti di Pisa –. A fine aprile ne accompagneremo altri, finora abbiamo aiutato già 50 studenti a ottenere il permesso. Ma ce ne sono altre centinaia in attesa". Secondo Dieng, il permesso di soggiorno è fondamentale per chi viene a studiare, soprattutto per stipulare contratti di affitto. Ma non si tratta solo di un documento formale: "Attribuiamo un’identità sociale alle persone", aggiunge il vicequestore aggiunto Claudio Cappelli.
"L’apertura straordinaria – spiega – è esemplificativa di una stagione che celebra un rinnovato patto di collaborazione con la cittadinanza e con le realtà migranti in Italia. Pisa rappresenta un concentrato di cultura, saperi e innovazione, e la polizia si impegna quotidianamente per rispondere alle esigenze di chi si interfaccia con la questura". Tra gli studenti in fila nel front office di via San Francesco anche Mehdi Ben Rached, tunisino, studente del corso di Economia aziendale dell’Università di Pisa: "Sono passati circa quattro mesi da quando ho fatto la richiesta a novembre – spiega –. Il corso che sto seguendo è ottimo e mi trovo bene a Pisa".