GABRIELE MASIERO
Cronaca

Giornalismo in lutto: addio a Francesco Ceccarelli, una vita per la Scuola Sant’Anna. ‘Era una colonna portante’

Aveva 54 anni, originario di Siena. Stroncato da un male che lo ha portato via in pochi mesi. Sempre pronto per aiutare i colleghi a divulgare la ricerca e la scienza

Francesco Ceccarelli all’evento organizzato a Firenze dal portale Luce!

Francesco Ceccarelli all’evento organizzato a Firenze dal portale Luce!

Pisa, 27 marzo 2025 – E’ morto ieri a 54 anni, ne avrebbe compiuti 55 a settembre, il giornalista Francesco Ceccarelli, responsabile dell’ufficio stampa e relazioni esterne della Scuola Superiore Sant’Anna. Era malato da alcuni mesi.

Ceccarelli si era laureato in lettere all’università di Pisa e successivamente aveva conseguito un master di secondo livello in comunicazione pubblica e politica all’ateneo pisano.

La camera ardente da stamani sarà allestita alla Pubblica assistenza di via Bargagna e domani alle 9.30 si celebrerà il funerale nella chiesa di Sant’Anna in via Carducci. Francesco, amava definirsi “un giornalista pubblico”, specializzato nella produzione delle notizie e nella definizione del patto di fiducia tra amministrazioni pubbliche e cittadini. Aveva sempre lavorato alla Sant’Anna, pur collaborando con alcune testate giornalistiche locali, contribuendo a costruire e veicolare sempre di più e meglio l’immagine della scuola di eccellenza pisana sui media di tutta Italia.

Per chi come noi trascorre buona parte della propria vita in redazione Francesco non era solo un professionista capace, ma un punto di riferimento anche umano. C’era sempre, per qualsiasi cosa. Aveva scelto di vivere la professione come una missione. Credeva nel suo lavoro e lo faceva alla grande. Avevi bisogno di fare un’intervista? Francesco ti trovava l’interlocutore giusto. Serviva un approfondimento? Francesco era al fianco dei professionisti dell’informazione per qualunque esigenza. E non importa che fosse al lavoro, a casa, in ferie o in palestra. Quel suo cellulare squillava sempre e lui sempre rispondeva.

Francesco è stata un’autentica “colonna della Scuola Sant’Anna, ha contribuito in modo determinante alla reputazione e alla notorietà della Scuola nel mondo”, lo ha ricordato la rettrice Sabina Nuti, ma è stato anche e soprattutto un pilastro per l’informazione scientifica, capace di fare da collante di quel sistema Pisa, che anche lui con il suo straordinario lavoro di comunicazione e informazione ha saputo costruire negli anni.

“Cordoglio personale e a nome dell’amministrazione” è stato espresso dal sindaco Michele Conti: “Di Ceccarelli in questi anni ho apprezzato le doti umane e professionali”.

Per noi a La Nazione era perfino qualcosa di più. Ogni tanto, di pomeriggio, compariva in redazione, 50 passi più in là del suo ufficio alla Sant’Anna. La conferenza stampa di qualche giorno dopo o un comunicato in arrivo, erano scuse buone per venire su, scherzare con noi, prendersi in giro e farsi una risata. Per chi scrive è stato un amico leale, un riferimento autentico e una persona presente anche nella vita personale, familiare, con quelle t-shirt santannine che mio figlio veste con orgoglio fin da quando era solo un bambino e che indossa ora anche a Roma dove fa tutt’altro.

A Francesco volevano bene tutti e non poteva essere diversamente: aveva un gesto d’attenzione per chiunque accompagnato da un’abilità straordinaria a valorizzare il lavoro di ricerca e innovazione di quella Scuola Sant’Anna che lui ha frequentato, abitato, amato come se fosse la casa sua.

Noi non lo dimenticheremo, esattamente come chiunque l’abbia conosciuto. A Fernando e a Gigliola, la mamma di France, sì “France” perché per noi era solo “France”, va l’abbraccio commosso di tutta la nostra redazione.