REDAZIONE PISA

Movida rumorosa e controlli, altolà di Confcommercio

L’associazione di categoria avverte Palazzo Gambacorti: “Non accetteremo questo metodo. Chiediamo al sindaco e al comandante un incontro urgente”

Ragazzi in un locale in una foto d'archivio

Ragazzi in un locale in una foto d'archivio

Pisa, 28 febbraio 2025 – “Uno scherzo di cattivo gusto”. Così Confcommercio Pisa all’attacco di Palazzo Gambacorti per i controlli sulle emissioni sonore nei locali di Piazza delle Vettovaglie, Piazza Sant’Omobono e Borgo Stretto, con il giro di vite e la chiusura per chi sfora decibel e orari. “Va bene che siamo a carnevale – così il direttore di Confcommercio Pisa-Livorno Federico Pieragnoli – , ma imporre la chiusura alle 23.30 e il contemporaneo divieto di diffondere musica per 24 ore alle attività di somministrazione di Piazza delle Vettovaglie, Piazza Santo’Omobono e Borgo Stretto suona come uno scherzo di cattivo gusto, non possono essere gli imprenditori che lavorano nel rispetto delle regole a pagare per decisioni scellerate”. “Arrivano numerose segnalazioni da attività e pubblici esercizi del centro storico, che a partire da sabato – continua – , nel pieno del fine settimana, rischiano di chiudere bottega in anticipo a causa dei controlli sulle emissioni sonore. Una situazione paradossale, quando i locali investono migliaia di euro per dotarsi di impianti elettroacustici per limitare le emissioni e adeguarsi, anzichè cercare dialogo, collaborazione e soluzioni si colpiscono implacabilmente, senza alcuna concertazione con le associazioni di categoria”. Pieragnoli avvisa: “Non possiamo accettare questo metodo, né che siano sempre coloro che lavorano nel rispetto delle regole a pagare dazio. Ricordiamo bene i tempi del Covid e del lockdown quando le attività venivano chiuse senza preavviso e dovrebbe essere fin troppo chiaro che un locale non può essere spento e riacceso come fosse una macchina. Questo modo di agire crea danni irreparabili agli imprenditori che hanno già programmato assunzioni, ordinato merce e fatto investimenti”.

“Se questa è la strada che si intende percorrere – conclude – è bene sapere che spacciatori, abusivi dell’alcool e illegali, avranno la zona a loro completa disposizione, senza i fastidi o presidi di legalità rappresentati dai locali in regola. Il metodo è sempre lo stesso: pugno duro con chi rispettale regole, e per il resto, cioè spaccio, alcol, degrado, la situazione resta la medesima. Ma non accetteremo in silenzio questa situazione e chiediamo al sindaco e al comandante della Polizia Municipale un incontro urgente per trovare una soluzione condivisa”.