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Massimo Dadà, direttore sistema musei statali di Pisa
Un biglietto unico e un abbonamento annuale ai quattro musei statali di Pisa a partire dal primo Marzo. La campane possono suonare a festa dopo decenni che sono state imbrigliate da lacci e lacciuoli della burocrazia. E Pisa, con il patrimonio artistico straordinario del Museo di San Matteo, si ritaglia un ruolo da protagonista sulla rive droite della Senna perché "Il Cristo in croce" dipinto da Giunta Pisano, è in mostra al Louvre, ed è stata definita "L’œuvre du dimanche", l’opera della domenica, un’opera cioè a cui i curatori e critici parigini dedicano un approfondimento e contenuti multimediali ad hoc. Questo capolavoro tutto nostro (Giunta Pisano lo si dà come residente a Calci nel 1241) è in prestito al museo del Louvre proveniente dal Museo di San Matteo. Biglietto unico giornaliero. La tanto attesa novità, la dà il direttore del sistema museale statale di Pisa, Massimo Dadà. "E’ un biglietto unico per i nostri quattro musei ed è utilizzabile non solo in un giorno, ma vale per una settimana".
Quindi è un biglietto che agevola la fruizione del patrimonio statale spalmato su più giorni, un assist perfetto per le famiglie di visitatori e soprattutto di cittadini. Abbonamento annuale. E’ un’altra sapida novità. "L’abbonamento annuale è una forma di fidelizzazione, è un sentirsi parte di un progetto, di una comunità, di una visione d’insieme": dice Dadà. L’abbonamento consente l’ingresso gratuito ma non solo; agli abbonati sono riservati eventi ad hoc, dagli approfondimenti su una mostra, anteprime su esposizioni, concerti ed infine.., i primi cento abbonati potranno avere un biglietto omaggio di ingresso al Louvre. Nuova vita al Museo delle antiche navi. Da novembre, il Museo non è più in concessione ad una cooperativa. Ora è in gestione diretta statale. Ciò che emerge subito, sono i prezzi dei biglietti che appaiono straordinariamente competitivi, anzi sbaragliano la concorrenza. Infatti, fino ai 18 anni, il prezzo è "zero". Dai 18 ai 25 anni, si pagano due euro. Il prezzo intero sono otto euro. "Per la gestione diretta del Museo, tra gli altri, voglio ringraziare tutto il personale addetto alla vigilanza ed all’accoglienza per averci aiutato nel condurre in porto questo altro risultato che sarà gradito a cittadinanza e turisti".
La mostra al Louvre con i capolavori pisani. Il Louvre apre le porte a una grande mostra dedicata a Cimabue, "Revoir Cimabue" in programma fino al 12 maggio. L’esposizione racconta di come tra il 1280 e il 1290, l’artista fiorentino abbia segnato una svolta epocale rompendo con l’arte bizantina. Il San Matteo presta al Louvre: il Cristo in croce di Giunta Pisano, una pala con Madonna del Maestro di San Martino, una pala raffigurante Santa Caterina di Alessandria, una icona e due bacini ceramici. "Non si tratta di un semplice prestito – dice Dadà – ma di una vera collaborazione anche sul piano della comunicazione con la condivisione sui social dei contenuti riguardanti la mostra". Grazie ai "cross post" e cioè a post incrociati tra il San Matteo ed il Louvre, su Facebook, ad esempio, l’immagine dell’opera di Giunta Pisano ha incassato in mezza giornata 15mila like.
E che non si tratti di un "semplice" prestito tra le sponde dell’Arno e quelle della Senna, lo dimostra il fatto che i primi cento che si abboneranno ai musei nazionali pisani, potranno accedere al Louvre gratuitamente. Dadà anticipa anche che sono in corso contatti con l’Università per un lavoro ancor più sinergico, e cioè arrivare ad un biglietto unico inclusivo dei nove musei di Unipi. Insomma, eppur qualcosa si smuove all’ombra della Torre.