
Tutti i rischi della pratica di scuotere neonati e bambini
Pisa, 5 aprile 2025 - L’Unità operativa di Pediatria insieme al Dipartimento materno infantile dell’Aoup aderiscono all'iniziativa nazionale di sensibilizzazione sulla sindrome del bambino scosso dal titolo “Non scuoterlo!” che, a Pisa, si svolgerà domani domenica 6 aprile con un punto informativo allestito nella sala d’attesa del Pronto soccorso pediatrico (ed. 31) dell’Ospedale di Cisanello, dalle 11 alle 13. Gli specialisti si metteranno a disposizione di genitori, nonni, insegnanti, educatori e chiunque sia a contatto con neonati e bambini piccoli per spiegare i pericoli di questa grave forma di trauma cerebrale che può verificarsi in seguito alla pratica di scuotimento violento. L’obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare sul tema della prevenzione, mostrando le corrette modalità per proteggere i bambini da questo rischio, partendo dalla convinzione che spesso non si conoscono le possibili gravi conseguenze dello scuotimento nel bambino, anche se effettuato per pochi secondi. È spesso un pianto continuo del bambino piccolo (0-2 anni) a scatenare una momentanea perdita di controllo da parte di chi lo accudisce e che porta a scuoterlo violentemente per farlo smettere, senza alcuna volontà o consapevolezza di recare un danno. Con l'ausilio di brochure informative, verranno date prima di tutto informazioni sulle caratteristiche del pianto dei neonati, che presenta un picco fisiologico dalle 2 settimane di vita ai primi 4/5 mesi: in questo periodo si possono verificare delle crisi di pianto inconsolabile che possono durare a volte anche ore, spesso in orario serale. Queste crisi rappresentano una fase evolutiva normale e si riducono spontaneamente nel tempo, per regredire nei mesi successivi. Tuttavia questa situazione può provocare nei genitori, o in generale in chi accudisce il bambino, preoccupazione, frustrazione, stanchezza e a volte anche rabbia, elementi che possono scatenare, se pur involontariamente, una reazione di scuotimento del bambino. Con l'ausilio di un manichino, verrà spiegato ai genitori perché è così pericoloso scuotere un neonato: questo gesto, anche se praticato per pochi secondi, può causare lesioni cerebrali anche gravissime e permanenti, perché la testa è più pesante e relativamente più grande rispetto al corpo, i muscoli del collo sono ancora deboli e il cervello, essendo in via di sviluppo, molto delicato. Le conseguenze possibili sono di danno cerebrale fino al coma e 1 caso su 4 porta alla morte. Oltre a promuovere il messaggio che un bambino non va mai scosso, a qualsiasi età, è fondamentale l’aspetto della prevenzione: se si ha la sensazione di essere sul punto di perdere il controllo, la prima cosa da fare è mettere il bambino "al sicuro", ad esempio nella culla, allontanandosi per gestire il momento e chiedere aiuto.