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Radioterapia a Pisa, la denuncia: “Mancano medici, paziente lasciata senza cure”

L’allarme lanciato dai Cobas: “Una donna si è vista negare trattamenti essenziali”. La replica: “Stiamo reclutando nuovo personale”

Il pronto soccorso dell'ospedale Santa Chiara di Pisa

Il pronto soccorso dell'ospedale Santa Chiara di Pisa

Pisa, 5 aprile 2025 – “Negli ultimi giorni, una paziente affetta da una grave patologia oncologica ha subito la sospensione dei trattamenti presso il reparto di Radioterapia dell'ospedale Santa Chiara di Pisa, a causa della mancanza di personale medico sufficiente”. E’ quanto denuncia il sindacato Cobas Sanità di Pisa, che evidenzia come dal mese di marzo siano stati sospesi non solo gli appuntamenti per le terapie, ma anche le prime visite, per il medesimo motivo.

"Mancano i medici", afferma il sindacato. Che prosegue: “Da molti anni, il reparto di Radioterapia viene considerato un centro d'eccellenza nella lotta contro i tumori, dotato di tecnologie avanzate, tra cui un innovativo acceleratore lineare capace di garantire risultati straordinari nel trattamento delle neoplasie e nel salvare vite umane. È incredibile che un polo di eccellenza della sanità pisana rischi il collasso per la carenza di radioterapisti".

Il caso è giunto all'attenzione della Regione Toscana, dove il presidente Eugenio Giani, coinvolgendo l'Aoup, ha predisposto un intervento per risolvere la situazione critica che si è venuta a creare. “Tuttavia – dicono ancora i Cobas – le risposte dei vertici ospedalieri sono apparse insoddisfacenti, poiché il numero richiesto di medici per garantire il funzionamento ottimale del reparto è di quattro unità a tempo indeterminato, mentre è prevista l'assunzione solo di due medici stabili e uno con contratto libero-professionale per sei mesi. Ci auguriamo quindi che vengano rapidamente integrate le quattro figure professionali permanenti necessarie per ristabilire la normale attività radioterapica."

Non si è fatta attendere la replica dell’Aoup Pisa: “Non ci sono elementi sufficienti per verificare nel caso specifico che tipo di risposta sia stata fornita. Qualora ci fosse stato un fraintendimento, oltre alle scuse invitiamo la paziente a ricontattare la struttura. Per prassi, infatti, la Direzione del reparto di Radioterapia prende sempre in carico tutti i nominativi dei pazienti in attesa dei cicli radioterapici, in modo tale da ricontattarli seguendo criteri clinici di priorità. Inoltre l’Aoup sta reclutando proprio in questi giorni nuovo personale medico in modo da riequilibrare entro breve l’offerta di sedute”.