REDAZIONE PISA

Regionali, Di Maio: "Regioni e Comuni cruciali per la spesa dei soldi del Recovery Fund"

Luigi Di Maio e la senatrice del Movimento Cinque Stelle, Paola Taverna, a Cascina per un'iniziativa elettorale a sostegno dei candidati sindaco e governatore per M5s

Luigi Di Maio a Cascina per sostenere la candidata alle regionali Irene Galletti

Cascina (Pisa), 12 settembre 2020 - Sempre più politici voteranno no al referendum? Non avevamo dubbi, i cittadini invece voteranno si' e cambieremo la sorte del nostro Paese", lo ha detto la senatrice del Movimento Cinque Stelle Paola Taverna rispondendo ai giornalisti prima di una iniziativa elettorale con Luigi Di Maio a Cascina in vista del voto per il referendum e le regionali in Toscana. "Ci davano per morti - ha detto Taverna - ma le piazze dicono il contrario". "Il voto alle regionali non ha valore nazionale - ha proseguito la senatrice -. In Italia si vota molto spesso fra amministrative e regionali, e' assurdo che incidano sui governi. Quello che cambiera' le sorti del Paese e' invece il referendum. Da quarant'anni tutti vogliono ridurre il numero dei parlamentari, grazie alla legge voluta dal movimento cinque stelle e dopo il referendum questo potra' accadere", ha concluso Taverna.

Luigi Di Maio ha parlato del Recovery Fund: «Questa volta c'è un punto in più, il fatto che ci sono da spendere 200 miliardi di euro di Recovery Fund, e le Regioni come i Comuni, saranno fondamentali per la spesa di questi soldi», ha detto il ministro per gli affari esteri. «Noi abbiamo vinto il negoziato in Europa. Siamo il primo paese d'Europa per soldi stanziati da Recovery Fund - ha proseguito ancora Di Maio -, ecco perché queste elezioni regionali e comunali assumono un ruolo importante». «Voglio fare un appello ai cittadini della Toscana: il 20 e 21 settembre deciderete a chi mettere in mano le chiavi dei vostri ospedali, della sanità e dei vostri centri per l'impiego - ha concluso il ministro - così è sempre stato ma questa volta c'è un punto in più, i soldi del Recovery Fund».

Al comizio arriva a sorpresa Santori. Contestato da sostenitori del M5s 

Confronto non programmato fra la senatrice del movimento 5 Stelle, Paola Taverna, e il leader delle Sardine, Mattia Santori a margine della visita calendarizzata da Luigi Di Maio a Cascina per sostenere il si' al referendum. Le sardine si preparano invece a manifestare alle 18, sempre a Cascina, con il loro leader, contro la Lega e Susanna Ceccardi, candidata del Centrodestra alla presidenza della Toscana ed ex sindaco del Comune che andrà al voto il prossimo 20 settembre per sostituirla. Santori, che si era presentato a sorpresa nella piazza Cinque Stelle per ascoltare Di Maio e la Taverna, indossando una maglietta a favore del No al referendum, aveva poco prima dichiarato ai giornalisti che avrebbe voluto chiedere a Di Maio le ragioni della mancata alleanza con il Pd per le regionali. Alla fine del comizio a Cascina, Di Maio ha pero' proseguito verso un altro appuntamento elettorale a Viareggio, la senatrice Taverna ha invece accettato di dialogare con Santori. "Tu stai dando una mano a chi non vuole far approvare la legge che taglia i parlamentari - ha detto Paola Taverna, in un dialogo serrato con Santori, a botta e risposta - . State facendo una battaglia legata alla vecchia politica, invece noi crediamo a questa battaglia". Santori le ha risposto: "Noi siamo per la casta? Allora, promettete che entro Natale avremo una legge elettorale proporzionale con correttivi?". La Taverna ha risposto che per questo occorre un dibattito parlamentare: "Non posso promettere nulla a titolo personale". Santori ha poi provato a portare il discorso sul futuro del governo dopo le elezioni: "Se cade il governo dopo le regionali, visto che che c'e' il rischio che il centrosinistra perdera'...", ma la Taverna lo ha interrotto dicendo: "Sei male informato. Noi non abbiamo mai governato le regioni e non si puo' legare il voto delle regionali al destino del governo". Il confronto si e' concluso con Sartori che, salutando la Taverna, ironizzando le ha detto: "Si taglia, viva la casta". Il leader delle Sardine e' stato poi avvicinato da alcuni militanti cinque stelle, alcuni lo hanno contestato, altri hanno dialogato con lui fino a che non e' andato via per raggiungere la vicina piazza dove le Sardine fra poco daranno inizio all'AperiCeccardi. 

Parlando con chi lo contestava Santori ha detto che la candidata a governatrice della Toscana per M5s «Irene Galletti è brava, dovevate trovare un accordo». «Volevo chiedere a Di Maio - ha aggiunto - se non aveva senso impiegare la competenza di Irene Galletti per creare una proposta di coalizione per la Toscana essendo al governo con quelli che poi presentano Giani - ha detto ancora Santori - Di Maio critica chi candida Giani ma però non si è capita quale è la proposta dei Cinque Stelle che dice no a qualsiasi coalizione e poi schiera Irene Galletti che è inutile in questa competizione».