
L’interno di un cinema parrocchiale durante un incontro (foto d’archivio)
Parte da San Piero a Grado, il progetto "Un viaggio chiamato cinema", l’itinerario ispirato all’anno giubilare promosso dalle Acli provinciali di Pisa e Lucca, in collaborazione con l’associazione culturale "Libri in Circolo", per rilanciare il ruolo del cinema in parrocchia quale occasione di aggregazione e condivisione. Si parte con tre proiezioni: "L’imprevedibile viaggio di Harold Fry" (domenica 13 aprile, alle 17.30), il road movie della memoria firmato da Heattie MacDonald e ispirato all’omonimo romanzo di Rachel Joyce; "One Life" (domenica 4 maggio alle 21) di James Hawes dedicato alla vicenda di Nicholas Winton, l’agente di cambio britannico divenuto uno dei principali fautori dell’operazione Kindertransport che salvò 669 bambini ebrei dai campi di concentramento, e "Io Capitano" (domenica 22 giugno alle 21) di Matteo Garrone.
A fare da cornice sarà il Parco "don Mario Stefanini" gestito dalle Acli di San Piero a Grado a poche decine di metri di distanza dalla storica ex segheria che, dall’aprile del 1949, per qualche anno, è stata trasformata in una vera e propria sala cinematografica. "Si parte con San Piero a Grado – spiega il presidente Andrea Valente – ma ci sono anche altre parrocchie che ci hanno contatto e con le quali stiamo concordando gli aspetti organizzativi. L’obiettivo è chiaro: in un periodo in cui i momenti di comunione e di fratellanza sono venuti meno anche a causa della recente pandemia e dell’isolamento che essa ha comportato, proponiamo attraverso il cinema un nuovo modo di stare insieme. E’ stato scelto come simbolo di questa ‘impresa’ il ciak, oggetto per eccellenza del cinema: verrà utilizzato all’inizio di ogni proiezione con il suo movimento inconfondibile e ne verrà utilizzata l’icona per indicare in quali circoli e parrocchie circoleranno i film così da costruire una rete di speranza sulla cartina della provincia pisana".
Tutte le pellicole scelte sono accomunate dal tema del viaggio e della speranza legata all’anno giubilare. Acli, oltre a mettere a disposizione i film, si occupa anche dei permessi e della pubblicità dell’evento. L’iniziativa delle Acli si inserisce nel solco di un libro uscito nei mesi scorsi, "Il cinema dei preti" (Ets), scritto da Daniela Bernardini e Luigi Puccini, che ripercorre l’epopea dei cinema parrocchiali nella provincia pisana nei primi decenni del Novecento, proprio come luoghi di aggregazione e formazione culturale per i giovani.