
Stava percorrendo la Tosco-Romagnola in sella alla sua moto per tornare a casa e riabbracciare la compagna, quando...
Stava percorrendo la Tosco-Romagnola in sella alla sua moto per tornare a casa e riabbracciare la compagna, quando si è scontrato con un’auto all’altezza di via del Canneto. Saverio Saviozzi, 64 anni ancora da compiere, è morto in ospedale, a poche ore dall’incidente stradale di giovedì, intorno alle 19.35. La chiamata ai soccorsi, la corsa in ospedale in codice rosso a Cisanello, il tentativo dei medici di salvargli la vita, ma i traumi riportati, non gli hanno lasciato scampo e l’uomo è morto ieri mattina in ospedale. Saverio era il messo comunale di Cascina e la notizia della sua scomparsa ha fatto scattare immediatamente il cordoglio cittadino. "Il Comune di Cascina ha perso il suo biglietto da visita - ha detto il sindaco Michelangelo Betti -. Saverio era un dipendente storico, un uomo cordiale, simpatico e pronto alla battuta: prendeva il suo lavoro molto seriamente ma non per questo faceva mai mancare un sorriso. All’interno del Municipio era un vero e proprio personaggio e tutti ci si trovavano bene, per questo invio le mie più sentite condoglianze - conclude Betti - anche a nome degli amministratori e di tutto il personale del Comune di Cascina alla famiglia di Saverio". Cordoglio anche da parte del gruppo consiliare "Valori e Impegno Civico", il cui capogruppo Dario Rollo ha rivolto "le più sentite condoglianze" alla famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che gli erano vicini. "La scomparsa di Saverio - ha aggiunto Rollo - rappresenta una grave perdita per l’intera comunità e per l’amministrazione comunale, a cui ha dedicato il proprio impegno con professionalità e senso del dovere. Ci uniamo al lutto con rispetto e partecipazione". Residente in via San Tommaso d’Aquino a Cascina, a pochi passi dal Corso Matteotti, Saverio era un volto molto conosciuto in paese: non tanto alto, con folta barba ma pochi capelli e una corporatura robusta. Aveva la passione per le moto e spesso si trovava con alcuni amici centauri a fare dei giri sulle due ruote, apprezzando il piacere del vento sul volto. Saverio Saviozzi lascia la compagna Francesca Barsotti con cui viveva da oltre 20 anni e il figlio Luca. Al momento non è ancora stata stabilita la data dei funerali perché il corpo dell’uomo è a disposizione del magistrato per un’eventuale autopsia, in modo da chiarire meglio la dinamica del tragico incidente stradale.
Mario Ferrari