MARIO ALBERTO FERRARI
Cronaca

Turismo, la bella stagione: "Non solo mordi e fuggi"

Romanelli (Federalberghi): "Ora il 30% valuta di restare più di 3 notti. Eppure manca una programmazione dei flussi sul lungo periodo".

Alcuni turisti mentre si avvicinano a piazza dei Miracoli

Alcuni turisti mentre si avvicinano a piazza dei Miracoli

"Le premesse per la stagione turistica sono molto buone e addirittura sembra ci sia un trend in crescita sull’aumento della permanenza media. Sarebbe una bellissima notizia contro il turismo mordi-e-fuggi che attanaglia Pisa da anni". È ottimista Andrea Romanelli, presidente di Federalberghi Confcommercio, per la stagione del turismo appena decollata dopo aver analizzato dati alla mano l’andamento dei flussi e le capienze delle strutture ricettive della provincia.

Presidente, ci aspetta una bella stagione di nome e di fatto?

"Direi di sì. Tranne il Litorale che è un po’ indietro sulla Pasqua, gli alberghi di tutta la provincia di Pisa hanno attualmente una capienza media sull’85%. E le prospettive sulla stagione sono ancora più promettenti, le strutture da aprile a ottobre oscillano tra l’80% e il 95%".

Una boccata d’aria fresca dopo un marzo un po’ sottotono.

"Decisamente. Nonostante il mese scorso non sia andato malissimo con occupazioni sul 70%, negli anni passati gli ultimi weekend di marzo gli alberghi avevano già il pienone; cosa che quest’anno non è successa. Però abbiamo ampie speranze di recupero grazie ai ponti di aprile e maggio".

Per quanto riguarda la permanenza media, eterno problema del turismo pisano, ci sono novità?

"Potrei sorprenderla: dalle prime ricerche fatte su Booking sembra che ci sia un trend in crescita per prenotazioni sopra le 3-7 notti. È soltanto una previsione ma se si concretizzasse sarebbe una novità assoluta".

Una crescita di quanto?

"Consideri che negli ultimi 90 giorni su Booking ci sono state oltre 5 milioni di ricerche di Pisa, di cui il 30% ha espresso interesse su una permanenza di 3 o più notti. Se anche solo un 5% di queste persone scegliesse questa opzione di prenotazione, faremmo i salti di gioia per la nostra città che sembra condannata a un eterno turismo mordi-e-fuggi".

Sarebbe una novità assoluta per la nostra città che ha una permanenza media di 1,7 notti.

"Il punto è che non c’è un motivo logico per questa tendenza, dal momento che l’attrattività turistica della città non è cambiata nel tempo. Come ho detto anche in commissione consiliare lunedì ‘Pisa non governa il turismo ma lo subisce’: la bellezza della nostra città attira a prescindere visitatori da tutto il mondo, noi però dobbiamo porci il problema di farli restare di più".

Lamenta una mancanza di strategie turistiche?

"Esatto. La stagione estiva, per noi operatori del turismo, ormai è chiusa e dovremmo essere già con la mente a ottobre pensando alle prossime mostre, i prossimi sconti e altri eventi per spronare i turisti a restare un giorno in più. Eppure vedo che manca una programmazione dei flussi turistici sul lungo periodo".

Però a gennaio il Comune ha costituito una Destinazione turistica (Dmo) proprio per questo.

"Eppure da quando è stata costituita la Dmo non si è mai riunita. Nel 2024 è aumentata la tassa di soggiorno di Pisa, facendo guadagnare 1.6 milioni al Comune, bisognerebbe utilizzarne una parte per finanziare la Dmo e fare una strategia turistica che porti la permanenza media di Pisa a 2 notti".