
I tifosi nerazzurri all’Arena
Il momento è arrivato: adesso la vita va vissuta a tinte nerazzurre. L’appello arriva dai volontari dell’associazione Cento – Pisa 1909 Football Museum, i depositari di cimeli storici e un’eredità lunga 115 anni (e tra cinque giorni il vecchio Sporting Club spegnerà la centosedicesima candelina): proprio per questa occasione "invitiamo tutti i tifosi (di qualsiasi parte del mondo) ad esporre sui propri terrazzi, finestre e vetrine dei negozi quanti più vessilli nerazzurri e rossocrociati. Coloriamo la città con i nostri simboli e le nostre bandiere, rimarcando l’importanza fondamentale del legame squadra-città". L’associazione nel suo messaggio rivolto a tutti i sostenitori delle sorti del Pisa, anche quelli che per ragioni familiari o lavorative si ritrovano a vivere lontano da quella che per tutti noi è "casa", aggiunge: "Tutti coloro che vorranno fotografare la propria esposizione, potranno mandarci le immagini attraverso i nostri canali social e noi le pubblicheremo proprio il 9 aprile".
L’intento è quello di unire in un ideale abbraccio nerazzurro tutte le persone che settimanalmente vivono le sorti del club fondato dalla coraggiosa visione di Ferruccio Giovannini e un manipolo di adolescenti pisani rimasti folgorati dal football e dall’Ambrosiana-Inter, campione d’Italia nel 1908, da cui trassero ispirazione per i colori sociali. L’anniversario della fondazione del Pisa capita, mai come quest’anno, in una congiuntura sportiva eccezionale: la squadra guidata da Filippo Inzaghi è a pochi passi dal coronamento di un sogno che appena otto mesi fa aveva i contorni del miraggio. Il ritorno in Serie A è un traguardo realmente alla portata, per il quale anche l’amministrazione comunale si sta adoperando.
Nell’agenda della giunta del sindaco Conti molti punti dell’elenco relativo alla riqualificazione e valorizzazione dell’Arena Garibaldi-Stadio Romeo Anconetani sono stati rispettati. Dopo la certificazione dell’aumento di capienza a circa 11.300 posti a sedere, è arrivata la notizia dell’approvazione dell’atto di indirizzo che impegna il Comune a rientrare in possesso dell’ex "Casa del Custode", realizzata a ridosso della gradinata nei primi anni del 1900 e adibita ad abitazione privata fino agli anni ’80. "Il nostro impegno per lo stadio e per la squadra cittadina è costante e non è mai venuto meno – dichiara il sindaco – Al lavoro su destinazione urbanistica, opere di manutenzione e riqualificazione abbiamo affiancato la valutazione dell’impianto, tenendo aperte diverse strade per il futuro dello stadio, come la cessione, la concessione del diritto di superficie o la locazione pluriennale, sfruttando le opportunità offerte dalla legge stadi".
M.A.