
I tifosi pisani sparsi in ogni continente aspettano la sfida di oggi con il Modena "Mi sono abbonato a Dazn apposta, la vedrò emozioanto alle prime luci dell’alba".
di Carlo VenturiniPISADall’Uruguay all’Australia, un sol grido solca latitudini e longitudini del globo terraqueo: "Forza Pisa". "La distanza non uccide l’amore". La frase è di Pablo Giordano che vive a Lismore, cittadina alluvionata nel 2022 in Australia. A Pablo, risponde dall’altro capo del mondo Lorenzo Lenci che vive e lavora con la famiglia a Montevideo. Lo contattiamo e dice: "Holà! La guardo sì la partita. A Mezzogiorno mi collego. Le guardo tutte le partite del Pisa. In venti anni qui a Montevideo ne avrò perse al massimo tre e sempre per causa di forza maggiore". I due non si conoscono: Pablo ha 22 anni, Lorenzo 55 ma sono accomunati dal portarsi dietro in giro per il mondo quel fardello che è il tifare Pisa, un fardello pesantissimo ma a cui, ogni tanto, spuntano le ali come in questa stagione. Se Lorenzo guarderà il Pisa a mezzogiorno dal suo computer, è più ardua la situazione per Pablo. "Qui saranno le due del mattino. E va bene così". Lorenzo il Pisa lo ha visto in tutte le sue pieghe in un tourbillon, un caleidoscopio di emozioni: dal fallimento, ai gironi infernali di serie infime che non è bene neppure ricordare. E poi però, Lorenzo s’è goduto Anconetani, s’è goduto lo stadio di nuovo pieno, i cori sempre più alti e forti, il grande Maradona a Pisa che chiacchera con Klaus Bergreen sul campo dell’Arena. Chiediamo una foto a Lorenzo e ci dice: "Sto cercando di farne una per l’associazione Cento". La foto, forse mai scattata a Lorenzo, è di quando torna a Pisa per Natale ed attacca al vetro della gradinata, lato un po’ spostato verso la Sud, una bandiera del Pisa con scritto in alto Montevideo (in foto). Pablo ha 22 anni. Appartiene alla generazione di chi il bianco e nero di 90esimo minuto non l’ha mai visto e neppure il Pisa in serie A. Per cui ha più fame di tutti, lui ed i tifosi della sua generazione. "Lo posso dire e lo dico. Provo invidia. Non sono lì. Le emozioni sono tantissime ho vissuto l’altalena dei risultati, delle serie, un sali e scendi di emozioni. Ed ora, sono contento per il sold out nello stadio della mia città. Sono contento per i ragazzi della Nord. Per me l’amore a distanza funziona". Anche a Pablo chiediamo una foto e lui "…eh sì, avevo portato anche la sciarpa ma l’ho prestata ad una mia amica e non s’è più vista". Va bene così, la indosserà lei da qualche altra parte, il nerazzurro dona.