
Una foto del presidio davanti alla prefettura
Pisa, 27 marzo 2025 - Si è svolta davanti alla prefettura di Pisa una manifestazione a sostegno del popolo palestinese, organizzata da Arci, Anpi e altre sigle sindacali e associazioni locali. L’iniziativa, che ha radunato qualche decina di persone, si inserisce nel quadro delle mobilitazioni internazionali che chiedono la fine della guerra su Gaza e il rispetto del diritto internazionale. I manifestanti hanno denunciato la ripresa delle operazioni militari da parte di Israele, dopo che lo scorso 18 marzo il governo di Benjamin Netanyahu ha interrotto unilateralmente la tregua siglata il 19 gennaio. Secondo gli organizzatori, i bombardamenti ripresi su Gaza hanno già causato centinaia di vittime civili, aggravando ulteriormente una situazione umanitaria definita "catastrofica" dalle Nazioni Unite. Nel corso del presidio è stato chiesto un cessate il fuoco immediato, la fine dell’occupazione israeliana e l’accesso agli aiuti umanitari per la popolazione della Striscia di Gaza. Alcuni interventi hanno ricordato come la guerra in corso abbia portato alla distruzione di oltre il 90% delle infrastrutture civili a Gaza e allo sfollamento di quasi due milioni di persone. I manifestanti hanno anche puntato il dito contro la comunità internazionale, accusata di non aver fatto abbastanza per fermare il conflitto. "Non possiamo restare in silenzio di fronte a una strage di civili. Chiediamo che le istituzioni locali, nazionali ed europee si attivino per fermare questa guerra e per il riconoscimento dello Stato di Palestina", ha dichiarato uno degli organizzatori. Tra le richieste avanzate ci sono la sospensione della fornitura di armi a Israele, il rispetto delle risoluzioni Onu e delle sentenze della Corte Internazionale di Giustizia e l’immediato riconoscimento dello Stato di Palestina. Si chiede inoltre il rilascio degli ostaggi israeliani detenuti da Hamas e l’avvio di un tavolo negoziale che coinvolga tutte le parti.
Il presidio è stato promosso da Anpi, Arci Pisa e Alta Val di Cecina, Cgil Pisa, Acli Provinciali di Pisa e Lucca, Casa della Donna Pisa, Presidio Libera Pisa "Giancarlo Siani", Un Ponte Per - Comitato Toscano, Circolo Legambiente Pisa ed Economia Disarmata.