
i tifosi espongono striscioni chiedendo uno stadio migliore
Il mese di marzo è stato archiviato con un dato che rappresenta un unicum – per il momento, ma auguriamoci che rimanga tale – nel percorso nerazzurro: nel ruolino di marcia di Caracciolo e soci ci sono infatti due sconfitte consecutive, negli scontri diretti in serie in casa di Sassuolo e Spezia. Anche alla luce di queste battute d’arresto le medie voto accumulate dai nostri beniamini sono state, in alcuni casi, inferiori rispetto ai mesi precedenti. Unica eccezione, ovviamente, Filippo Inzaghi: il mister ha chiuso marzo con la media del 7,13. È anche grazie alle sue doti di leader e guida carismatica se lo Sporting Club non ha perso la bussola ma, anzi, ha rafforzato in modo inoppugnabile la candidatura alla promozione in A. Tra i suoi calciatori quelli che si sono messi maggiormente in evidenza sono capitan Caracciolo, Bonfanti, Tourè, Piccinini, Moreo e Morutan: tutti con un bel 6,5 frutto di gol, ottime prestazioni e un contributo concreto alle due vittorie consecutive centrate nella seconda metà di marzo, propedeutiche allo strappo in classifica nei confronti dello Spezia. Particolare la situazione di Idrissa Tourè, la cui media è "sporcata" dall’insufficienza rimediata nella gara del "Picco". Sviluppo simile per Gabriele Piccinini, protagonista di una prestazione al di sotto del suo standard contro il Sassuolo, ma tornato al top contro Mantova e Cosenza. Sufficienze piene anche Canestrelli, Marin, Hojholt, Tramoni, Meister, Lind e Semper. Il portiere croato, da calciatore di spessore quale è, molto spesso si ritrova a fare da spettatore non pagante delle prestazioni dei compagni: quando viene sollecitato dagli avversari rappresenta, però, una sicurezza e un top della categoria. Una menzione deve essere spesa anche per il diamante italo corso, che proprio nei big match contro la prima e terza forza del torneo ha "steccato", rimediando due valutazioni negative prontamente bilanciate da un’esibizione da fuoriclasse contro il Mantova.
L’unico elemento della rosa nerazzurra che nelle ultime quattro settimane ha messo insieme una media voto inferiore al 6 è Samuele Angori: il terzino mancino ha chiuso con un 5,88 che fotografa il lieve calo fisico accusato dopo tanti mesi vissuti col piede sempre schiacciato sull’acceleratore. Un passaggio a vuoto già alle spalle, a giudicare dalla risposta data nella gara di Cosenza.
M.A.
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