Dal Sassuolo a Sassuolo. Sessantacinque giorni sono passati dalla sfida d’andata all’Arena, quando il Pisa vinse per 3-1 a Santo Stefano, in quella che fu anche l’ultima gara del girone d’andata. Adesso, dopo otto gare del girone di ritorno, i due amici e compagni campioni del mondo nel mondiale 2006, Fabio Grosso e Pippo Inzaghi, tornano a sfidarsi in campionato, nella sfida senza dubbio più importante dell’intero campionato fino a questo punto. Le gerarchie di classifica in questo lasso di tempo non sono cambiate: i neroverdi son rimasti primi, i nerazzurri secondi. Cinque punti separano le due squadre (62 a 57), dopo un percorso quasi identico nel girone di ritorno. Sei vittorie, un pareggio (lo 0-0 nell’ultimo turno contro la Sampdoria a Marassi) e una sconfitta, quella del Picco contro lo Spezia, per il Sassuolo, per un totale di diciannove punti conquistati in questo lasso di tempo. Due in meno, invece, quelli del Pisa, che anche loro hanno perso solo una volta, contro il Cittadella, ma hanno ottenuto due pareggi, contro Catanzaro e Cesena. La grande differenza di rendimento tra le due squadre riguarda soprattutto l’attitudine offensiva. Il Sassuolo, miglior attacco del torneo, nel girone di ritorno ha segnato diciotto gol (solo una volta, nell’ultima giornata, non ha trovato la rete), addirittura otto in più rispetto al Pisa, che nonostante sia la seconda squadra per gol segnati, nelle ultime partite ha visto i suoi giocatori esultare appena dieci volte.
Ma se il numero di gol segnati è diminuito, lo è anche quello dei gol incassati (altro campo nel quale il Pisa ha il secondo miglior dato del campionato). Solo cinque volte Semper si è ritrovato a raccogliere il pallone in porta, mentre il numero 1 del Sassuolo sette. Anche se è da notare come la porta neroverde sia inviolata da tre turni. Insomma, Grosso sembra aver trovato la chiave difensiva, con Romagna e Lovato al centro della difesa. Proprio quest’ultimo, nel post partita della sfida dell’Arena, dichiarò che il risultato fu figlio di demeriti del Sassuolo piuttosto che di meriti del Pisa. Siccome errare è umano, ma perseverare diabolico, è difficile immaginare che gli emiliani possano sottostimare nuovamente il Pisa, anche se hanno dimostrato in stagione di soffrire gli scontri di alta classifica (le tre sconfitte sono arrivate, oltre che con i nerazzurri, con Spezia e Cremonese).
Dal punto di vista tattico, tutto lascia pensare a un Sassuolo che godrà del possesso palla e gestirà la manovra, con il Pisa pronto, come suo solito, a sfruttare le verticalizzazioni per ripartire. E certamente, i circa seimila tifosi giunti dalla Toscana sugli spalti del Mapei Stadium giocheranno un ruolo importante.
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