
Sopra la grande gioia della squadra nerazzurra dopo la vittoria di Cosenza. A destra il gol di Moreo
Sembra un sogno e infatti lo è. Il Pisa rifila tre sberle al Cosenza e strappa la classifica nel momento decisivo della stagione. Se i conti-promozione non sono chiusi già adesso è solo perché la matematica induce a doverosa prudenza e la scaramanzia aggiunge ulteriore carico di cautele. Tuttavia il vantaggio della Inzaghi’s band sullo Spezia sale a +8 a sette giornate dal termine dei giochi; un profitto da conservare al netto dei 21 punti ancora in palio. I conti, dunque, sono presto fatti. Per altro, ulteriore curiosità, il Pisa è di fatto matematicamente nei playoff, ma oggettivamente questo ci interessa solo per la statistica. Al di là di ogni ragionamento razionale, per Pisa questo è un sabato di apoteosi sportiva. E a nulla valgono certe dichiarazioni: il Pisa merita e ha meritato tutto questo sul campo.
La trasferta di Cosenza è parsa più facile di quanto prospettato. I calabresi reggono l’urto soltanto per 24 minuti e ne sono sufficienti ancora meno a Lind e compagni per chiudere la pratica. Fino a metà del primo tempo accade poco o nulla, la pressione del Pisa tuttavia si fa sempre più insistente fino a tramutarsi in gol. La rete di Moreo è quantomeno bizzarra: un mischione furibondo che si prolunga per infiniti secondi fra parate e legni fino a quando la zampata finale dell’ex Brescia spezza gli equilibri. Il Cosenza – colpito e affondato – sparisce dai radar. Dei calabresi non resta niente. Dopo appena sette minuti la girata spettacolare di Touré rende merito all’estetica del calcio venuta meno con la prima segnatura. Ancora quattro minuti e la punizione di Angori induce il portiere Micai all’autorete. Tutto facile? Ancor di più. Al 34’ una follia di Sgarbi – entrata killer su Semper – vale il rosso diretto. A tre minuti dal termine della prima frazione anche Martino lascia il campo per doppio giallo. Cosenza sotto di tre gol e in nove. Partita abbondantemente finita.
La ripresa non racconta niente e altrettanto mostra: è utile al Pisa per assaporare il dolce profumo di questa primavera e per offrire a chi ha giocato meno una vetrina. Ecco allora in campo il tutto-fare Castellini e il norvegese Solbakken. Unica nota negativa l’infortunio a Tramoni uscito anzitempo per un problema muscolare. Le sensazioni non sono positive. Non desta preoccupazione, invece, la condizione di Caracciolo.
E adesso? Sabato all’Arena arriva un Modena dalla classifica relativamente serena mentre lo Spezia di D’Angelo gioca il giorno successivo in casa il derby con la Sampdoria (in piena bagarre per la salvezza). A questo punto, dove anche l’aspetto psicologico è determinante, il fatto di giocare prima dei Liguri può rappresentare un gran bel vantaggio.
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