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Ronald Rowan e Steven Raso (foto Luca Castellani/FotoCastellani)
Pistoia, 26 febbraio 2025 – Doveva essere il giorno della verità, si è tradotto in un altro passaggio interlocutorio e privo di risposte concrete. E così si addensano, inevitabilmente, le fosche nubi sul futuro del Pistoia Basket, con la società alle prese con seri problemi di carattere economico-finanziario per concludere la stagione (si parla – ma le cifre non sono confermate – di un ’buco’ di alcune centinaia di migliaia di euro). La piazza aspettava con trepidazione gli esiti del consiglio d’amministrazione di ieri sera, ma come detto le cose sono andate diversamente. Il protagonista più atteso, Ronald Rowan, presidente del club e amministratore unico della East Coast Sports Group, che detiene le quote di maggioranza della società, non è mai arrivato in Italia.
Contrariamente ai programmi è rimasto negli Stati Uniti, insieme al ’fedelissimo’ Joe David, consigliere del Cda, pare a caccia di risorse per superare questo momento complicato. Il Cda è dunque andato in scena con i due connessi da remoto, mentre in presenza c’erano Steven Raso (altro socio americano della East Coast Sports Group, negli ultimi giorni apparentemente in rotta con Rowan), il vicepresidente Massimo Capecchi (ex numero uno del club) e Dario Baldassarri (in quota del title sponsor Estra).
La riunione è durata circa un’ora e mezzo, senza le auspicate novità positive. “Con l’ausilio del collegio sindacale, è stato approvato all’unanimità il bilancio semestrale dell’attività del club dal 1° luglio al 31 dicembre 2024 – fa sapere in serata il club, con una stringata nota –. Il Cda si è aggiornato ai prossimi giorni per la trattazione di ulteriori argomenti all’ordine del giorno”. Tradotto: nulla di fatto. Con tutti i problemi che sono rimasti sul tavolo, irrisolti. Come anticipato nei giorni scorsi, sarebbero state esplicitamente chieste a Rowan delle garanzie economiche concrete per permettere di concludere la stagione sportiva senza affanni. Garazie che, al momento, il patron non avrebbe in mano. Ecco dunque spiegato il rinvio ai prossimi giorni, anche se di tempo ormai ce n’è davvero poco. Ci sono infatti delle scadenze da rispettare che incombono, vedi documentazione Comtec da inviare a fine febbraio e sesta rata Fip da saldare a inizio marzo, nonché degli obblighi da ottemperare, come il tesseramento del sesto italiano entro venerdì, in tempo utile per la trasferta di Napoli, pena una multa salata. A dispetto delle attese, non si sarebbero registrati particolari scontri tra i soci a stelle e strisce, ma avrebbe prevalso la linea dell’attendismo. Anche di fronte all’ipotesi di attuare delle procedure d’emergenza per salvaguardare la continuità aziendale.
Chi non vuole saperne di attendere è invece Kārlis Šiliņš: il lungo lettone, infatti, nella giornata di ieri non si è allenato e ha chiesto la rescissione del contratto che lo lega all’Estra Pistoia. Al momento l’addio non è ufficiale, ma con ogni probabilità il divorzio si consumerà. Aggravando ancora di più le spine sul fronte sportivo, sebbene in questo momento ci siano problemi di altra natura decisamente più urgenti da risolvere.