MARTINA VACCA
Cronaca

Crollo di Giaccherino. I periti nel convento per oltre cinque ore. Prelievi dal soffitto

I tecnici sono stati accompagnati dai carabinieri e dai vigili del fuoco del Nucleo Speleologico, per garantire la sicurezza delle operazioni. Si parte dall’analisi sui materiali

Alle operazioni di ieri erano presenti anche i carabinieri di Pistoia

Pistoia, 12 luglio 2024 – Sono durate diverse ore, dalle 10 di mattina fino alle 15 di pomeriggio, le verifiche tecniche all’interno dell’ex convento di Giaccherino, disposte nell’ambito dell’incidente probatorio, l’atto irripetibile che sarà fondamentale per ricostruire cosa accadde la notte di sabato 13 gennaio 2024, quando la festa di matrimonio di due giovani sposi fiorentini, Paolo Mugnaini di Scandicci e Valeria Ybarra, originaria del Texas, si trasformò, in un attimo, in un inferno di polvere, sangue e lacrime, con il crollo del solaio dove circa una sessantina di invitati stavano ballando.

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Ieri mattina , il consulente incaricato dal gip Patrizia Martucci, il professor Giulio Ventura, ordinario del Dipartimento di ingegneria strutturale, edile e geotecnica del Politecnico di Torino, insieme ai tecnici nominati dalle parti, sono entrati per la prima volta dopo mesi nell’antico convento, per una verifica dello stato dei luoghi. Presenti anche i carabinieri e soprattutto una squadra del Nucleo Speleologico dei Vigili del Fuoco, necessari a garantire che tutte le operazioni si svolgessero in sicurezza.

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L’intervento di ieri si è concentrato, in particolare, nell’esame del contenuto materiale del soffitto a volta, di oltre cinque metri su cui poggiava il solaio che è crollato, cedendo sotto il peso degli ospiti che in quella sala stavano ballando, quando la festa volgeva ormai al termine. Obiettivo principale è quello di verificare che non ci fossero elementi di difetti occulti nella volta. Per questo, durante le operazioni è stato effettuato più di un prelievo dei materiali di cui era composto il solaio. Prelievi di materiale necessari a individuare l’esatta composizione e stratificazione di materiali nell’antico edificio. Sembra che l’ultimo intervento su quella porzione della struttura risalga agli anni ’80. Ora ci vorranno trenta giorni per poter avere i primi risultati e la relazione tecnica.

Gli indagati, per disastro colposo e lesioni personali sono Roberto Tonti, di Prato, e Aldo Fabbrini, di Agliana, titolari della società Rinascimento Srl , proprietaria dell’immobile, e i loro figli, quali amministratori di fatto: Sabrina Tonti e Alessandro Fabbrini. I Tonti sono assistiti dall’avvocato Andrea Niccolai di Pistoia e i Fabbrini dall’avvocato Cecilia Turco di Pistoia.

Si procede , sotto la direzione del procuratore capo Tommaso Coletta, sostituto Chiara Contesini, per disastro colposo e lesioni personali per le quali sono state già presentate circa quaranta denunce. La quasi totalità delle persone coinvolte e ferite nel disastro del 13 gennaio è rappresentata dall’avvocato Alberto Corsinovi di Firenze che, insieme all’avvocato Federico Bagattini di Firenze, assiste gli stessi sposi oltre ad altre 38 parti offese. Due posizioni sono rappresentate dall’avvocato Gaviraghi di Milano altre dagli avvocati Paola Assirelli, Sara Bruscoli, Martina Gargini e Ilaria Vaccarella del foro di Firenze. Quella sera ci furono decine di feriti, accolti negli ospedali toscani grazie a una massiccia operazione di maxi-emergenza.